About Us

Mafia: don Ciotti, anche banche si facciano esame di coscienza

20 Dec Mafia: don Ciotti, anche banche si facciano esame di coscienza

20.12.2010 | Ansa

Bologna – “Il 45% dei terreni confiscati alle mafie non può essere utilizzato perché sono sotto ipoteca
delle banche. Chi ha dato l’ipoteca a Totò Riina e a Bernardo Provenzano?”. Lo ha domandato don Luigi Ciotti, a Bologna, incontrando i vertici e dipendenti di Unipol nella sede del
gruppo. “Anche le banche – ha proseguito il presidente di Libera – devono farsi un esame di coscienza in questo Paese”. Poi ha lodato l’operato di Unipol, che da alcuni anni sostiene le coop sociali che gestiscono i beni confiscati alla criminalità organizzata. “Devo ringraziare l’appoggio di questo gruppo pulito, dopo che ha superato un po’ di vicende passate, ora ha dei galantuomini che lo stanno portando avanti”, ha detto il sacerdote. Don Ciotti ha esortato l’assemblea ad “avere il coraggio della responsabilità, di fare piccoli passi ordinari. Il cambiamento del paese parte dai mutamenti delle coscienze dei singoli”.
Walter Dondi, direttore della fondazione Unipolis, ha ricordato che, attraverso la campagna ‘un euro per polizza e per conto corrente’ e con il sostegno diretto all’associazione di don Ciotti, negli ultimi quattro anni un milione è stato destinato a Libera. Una delle recenti attività appoggiate è la nascita di una coop a Isola di Capo Rizzuto, per la gestione di terreni confiscati ad una famiglia della ‘Ndrangheta.



Facebook

Twitter

YouTube