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Mafia: don Ciotti, applicare diritti per sconfiggerla

20 Sep Mafia: don Ciotti, applicare diritti per sconfiggerla

20.09.2013 | Ansa

Palermo – – ”Nel nostro Paese c’è un’emergenza di civiltà perché stanno venendo meno percorsi di inclusione sociale, di responsabilità e responsabilizzazione. I diritti non possono essere sostituiti dalla solidarietà, mi auguro che ci siano più diritti che solidarietà, anche perché i diritti se applicati fanno terra bruciata intorno al fenomeno mafioso”. L’ha detto don Luigi Ciotti intervenendo a un’iniziativa organizzata dalla Fiom a Palermo. “La crisi del nostro Paese è di democrazia – ha aggiunto -. C’è bisogno di legalità, di libertà di pratica sindacale di tutela della sicurezza di contrasto al precariato. L’ultimo dato indica che 5 milioni di persone vivono in condizione di povertà assoluta, 6 milioni sono analfabete, tutti sanno che siamo agli ultimi posti in Europa per istruzione scolastica”. “Tra cassaintegrati, precari e disoccupati – ha sottolineato don Ciotti – 7 milioni di persone vivono il disagio lavorativo. A Torino ho celebrato tre funerali di padri di famiglia che si sono tolti la vita”.



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