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Mafia: Don Ciotti, beni confiscati falliscono? Manca la volontà politica

11 Mar Mafia: Don Ciotti, beni confiscati falliscono? Manca la volontà politica

11.03.2014 | Ansa

Roma – “Sarebbe bastata la volontà politica per creare le condizioni per l’accesso al credito. I soldi liquidi confiscati agli stessi mafiosi potevano essere il denaro per rilanciare quelle attività. Ma non si è voluto fare questo”. Lo ha detto Don Luigi Ciotti, presidente di Libera parlando delle imprese confiscate alle mafie, che nel 92% dei casi falliscono. “Non abbiamo mai detto che non si possono vendere dei beni, ma che siano vendute delle situazioni residuali, e che sia possibile restituire tutto quello che è possibile”, ha detto don Ciotti ad un convegno organizzato da Unipol e Libera alla casa del Jazz di Roma, che è a sua volta un bene confiscato alla banda della Magliana. “Bisogna investire più che si può perché si possa restituire alla collettività i beni per dare lavoro, ma ci sono situazioni in cui non è possibile, e quindi devono prendere altre strada, ma in tutta trasparenza”, ha detto Don Ciotti, che con Libera si è speso per evitare che i beni venduti ritornassero ai clan attraverso i prestanome. “Quando la politica vuole riesce a fare delle cose. Ora abbiamo questo nuovo governo, vediamo quanto dura, perchè anche ora non è chiaro. Non possiamo perdere tempo”, ha concluso.



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