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Mafia: don Ciotti, i partiti non portino bandiere al corteo

16 Mar Mafia: don Ciotti, i partiti non portino bandiere al corteo

16.03.2010 | Ansa

Milano –  “Nessuno usi o strumentalizzi Libera. Le forze politiche non portino bandiere ma se stesse. Tutti sono invitati a partecipare”. E’ l’invito lanciato oggi da don Luigi Ciotti per la ‘XV giornata della memoria e dell’impegno, in ricordo delle vittime delle mafie, in programma sabato a Milano. L’iniziativa di Libera “non è un corteo o una piazza occupata o una manifestazione, perché altrimenti non ci sarei”, ha spiegato don Ciotti, descrivendola invece come “un abbraccio sincero ai familiari delle vittime”.
“Non ci saranno discorsi”, ha proseguito il fondatore di Libera, “ma poche parole e la lettura della lista dei circa 900 nomi delle vittime”. Saranno circa 500 i familiari, italiani e stranieri, delle vittime delle mafie che parteciperanno, insieme con rappresentanti delle Ong provenienti da 30 paesi europei e da cinque dell’America Latina. Insieme a loro ci saranno “migliaia e migliaia di giovani”, ha proseguito don Ciotti che, dopo gli arresti di importanti latitanti negli ultimi mesi, ha usato le parole usate da Paolo Borsellino “nei giorni di euforia del maxiprocesso”, per mettere in guardia “dal farsi perniciose illusioni e dal far cadere l’attenzione” perché “le mafie hanno un’impressionante capacità di cambiamento”.



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