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Mafia: don Ciotti, infiltrata in agroalimentare, più coraggio. Situazione impone di non morire di prudenza ed essere “eretici”

26 Feb Mafia: don Ciotti, infiltrata in agroalimentare, più coraggio. Situazione impone di non morire di prudenza ed essere “eretici”

26.02.2014 | Ansa

Roma – “Le mafie con i loro veleni rubano la libertà e i redditi di chi lavora in agricoltura. Gli affari sporchi delle mafie interessano tutta la filiera agroalimentare, fino ai ristoranti”. Lo afferma il fondatore di Libera, Don Ciotti, intervenendo all’assemblea elettiva della Cia-Confederazione italiana agricoltori. “La presenza mafiosa – aggiunge Ciotti che da anni collabora con la Cia che assicura formazione e mezzi tecnici alle cooperative sorte nei terreni confiscati alle mafie – strozza il mercato e ci impoverisce tutti. La situazione ci impone di non morire di prudenza – conclude Don Ciotti – la vita oggi ci chiede di avere più coraggio insieme e di essere eretici, nel senso di avere il coraggio delle scelte e mettere la propria libertà al servizio degli altri”.



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