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Mafia: don Ciotti, l’insegnamento di Bruno Caccia

08 May Mafia: don Ciotti, l’insegnamento di Bruno Caccia

08.05.2013 | Ansa

Torino – “Le mafie si combattono con scelte scomode, con il coraggio e la determinazione contro ogni forma di compromesso, praticando l’etica come professione non promuovendo l’etica nella professione, proprio come fece nella sua vita professionale il sostituto procuratore Bruno Caccia”. Lo ha detto don Ciotti partecipando oggi nell’Aula Magna del Tribunale di Torino, al conferimento del Premio Bruno Caccia, istituito dal Rotary, prima di partire per Agrigento, per la Valle dei Templi, dove domani parteciperà ad un incontro organizzato dalla Curia arcivescovile per ricordare i 20 anni dalla visita di Papa Wojtyla e l’impegno del Pontefice contro la mafia. “Non basta commuoversi, commemorare, fare i cittadini ad intermittenza – ha aggiunto don Ciotti – il problema non è solo il male quanto il vederlo e non combatterlo. La criminalità organizzata si può vincere solo non mollando mai nella propria vita privata come in quella professionale, come fece Caccia e come hanno continuato a fare in questi ultimi anni la magistratura torinese, il procuratore generale Marcello Maddalena e il procuratore Giancarlo Caselli che con la loro determinazione hanno condotto l’inchiesta Minotauro sulla ‘ndrangheta in Piemonte”.



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