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Mafia: don Ciotti, lotta non è priorità politica, uniamo le forze

26 Feb Mafia: don Ciotti, lotta non è priorità politica, uniamo le forze

26.02.2014 | Agenzie varie

Ansa
Roma – ”Il problema più grave nel nostro paese è la mafiosità strisciante”, il cui contrasto ”non è tra le priorità politiche del nostro paese. Solo unendo le nostre forze la richiesta di cambiamento diventa forza”. Così il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, presentando la XIX Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, organizzata da Libera e Avviso pubblico il 22 marzo a Latina. All’incontro (”non è un evento o una marcia, ma un abbraccio vero e concreto”) parteciperanno, tra gli altri, 600 familiari delle vittime delle mafie in rappresentanza di un coordinamento di oltre 5 mila persone. Lo slogan sarà Radici di memoria, frutti d’impegno e dal palco saranno letti oltre 900 nomi di vittime. ”Veniamo per denunciare il silenzio”, ha detto don Ciotti, durante una conferenza a Roma. ”La situazione – ha aggiunto – ci insegna che non dobbiamo morire di prudenza. Lo Stato siamo tutti noi e alla politica chiediamo di fare interventi. Le mafie sono foraggiate dalle leggi che non si fanno”. Per don Ciotti ”servono quindi leggi chiare e trasparenti. La legge sulla corruzione è monca, ci vuole una rivolta delle coscienze”. La politica, ha ribadito, ”non può dimenticare che il mondo della mafia è legato a problemi come corruzione, traffico di droga, tratta. Non si può non affrontare questi nodi per giochi di equilibri. Se non risponde ai bisogni reali non è politica”. Scegliendo Latina per l’incontro, gli organizzatori vogliono ”sostenere gli onesti” e contrastare ”la presenza di criminalità organizzata” sul territorio. ”Il Lazio è la quinta regione in Italia per beni confiscati e Roma è la terza città. Smettiamola di sottovalutare la capacità della mafia: è il miglior regalo che le si possa fare”, ha osservato Franco La Torre di Libera. ”Ho scritto a tutti sindaci perché siano presenti a Latina con la fascia tricolore per mostrare quanto sia profonda nella nostra regione la voglia di combattere le mafie”, ha puntualizzato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Alla vigilia della manifestazione, ha annunciato don Ciotti, ci sarà una veglia di preghiera e riflessione a Roma, ”con una grande sorpresa”, mentre chi vorrà potrà partecipare alla TransumanzaLatina, percorrendo cento chilometri in bici da Roma a Latina, per richiamare i cento passi di Peppino Impastato.

Adnkronos
Roma – “Matteo Renzi prosegua l’ottimo lavoro fatto dal governo Letta sul pacchetto confische, un dossier gia’ pronto che stava per diventare decreto prima che si interrompesse il governo precedente”. E’ l’appello fatto da don Luigi Ciotti, presidente e fondatore di Libera, associazione contro tutte le mafie, durante la presentazione della XIX Giornata della memoria organizzata per quest’anno a Latina. Il governo Letta aveva preparato il dossier citato da Ciotti per “rendere incisiva ed efficace la confisca dei beni alle mafie: è frutto di intensi mesi di lavoro – dice Ciotti – e stava per diventare un decreto del governo. Renzi lo prenda e lo metta subito in atto – è l’esortazione di don Luigi Ciotti – abbiamo bisogno di continuità”. Insomma, insiste il prete antimafia, “alla politica chiediamo più fatti e meno parole: non vedo un’agenda forte sul contrasto alle mafie. Mi auguro che la politica sia più vicina ai problemi della gente perché non si può perdere tempo e siamo in ritardo sulla materia delle confische”. All’interno del dossier, dice Ciotti all’Adnkronos, non c’era non solo un miglioramento del meccanismo di confisca ma “anche aiuti ai famigliari di vittime della mafia come per esempio un pacchetto di 150 ore che consente loro di poter andare nelle scuole a spiegare ai ragazzi cosa è la mafia, senza dover chiedere permessi al lavoro”.

Italpress
Roma – “Abbiamo scritto a tutti i sindaci del Lazio affinché il 22 marzo, a Latina, la Regione sia presente con la fascia dei sindaci affinché quella comunità ne comprenda il senso”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che questa mattina, nella sede della Federazione nazionale della Stampa, a Roma, ha partecipato alla presentazione della XIX edizione della Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, che si svolgerà a Latina il 22 marzo. “Ci arriviamo con la forza di dire che noi non dimentichiamo che la lotta alla mafia va fatta tutti i giorni, innanzitutto con il buon esempio, con atti amministrativi, con la repressione e con le investigazioni come sta facendo chi sta nelle procure – ha aggiunto -. Da parte nostra ci arriviamo invitando tutti i sindaci ad essere presenti con la fascia tricolore per dimostrare quanto sia profonda nella nostra regione la voglia di combattere contro le mafie e con la coerenza di chi in questi mesi ha lavorato per regole semplici sull’accesso al credito per le aziende, per la centrale unica degli acquisti per portare trasparenza nel pubblico che compra e nella nostra partecipazione come parte civile negli importanti processi per mafia”.

Dire
Roma – “La situazione attuale ci impone di non morire di prudenza, non possiamo attendere. Ci vuole uno scatto. Abbiamo la responsabilità e il dovere della memoria”. Don Luigi Ciotti, animatore di Libera, ha presentato così la 19esima edizione della ‘Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie’ che si terrà il 22 marzo a Latina. ‘Radici di memoria, frutti d’impegno’, è lo slogan che accompagnerà la giornata, a cui prenderanno parte circa 600 familiari delle vittime delle mafie e che sarà anticipata da oltre 100 iniziative in tutto il territorio. A presentare l’evento, tra gli altri, anche il governatore Nicola Zingaretti, il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori, il vicesindaco di Roma, Luigi Nieri, il sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, e l’assessore capitolino ai Lavori pubblici, Paolo Masini. La manifestazione prenderà il via sabato 22 marzo alle 10 da via Isonzo per concludersi in piazza del Popolo. Qui sarà allestito un palco a pedali della band Tetes de Bois, alimentato da 128 dinamo collegate ad altrettante biciclette. Dal palco saranno letti gli oltre 900 nomi di vittime delle magie, mentre nel pomeriggio si svolgeranno 15 seminari tematici. Il 21 marzo, infine, a Roma si svolgerà una veglia di preghiera e di riflessione. Sempre il 21 partirà da Roma la TransumanzaLatina, appuntamento per chi vuole andare a Latina in bici. “Il 22 ci saremo tutti a Latina per una giornata di coerenza e di orgoglio – ha detto Zingaretti – per raccontare l’Italia che lotta contro la mafia e per la cultura della legalità. Da parte nostra ci arriviamo invitando tutti i sindaci ad essere presenti con la fascia tricolore per dimostrare quanto sia profonda nella nostra regione la voglia di combattere contro le mafie e con la coerenza di chi in questi mesi ha lavorato per regole semplici sull’accesso al credito per le aziende, per la centrale unica degli acquisto per portare trasparenza nel pubblico che compra e nella nostra partecipazione come parte civile negli importanti processi per mafia. Ci arriviamo anche con la forza di dire che noi non dimentichiamo che la lotta alla mafia va fatta tutti i giorni innanzitutto con il buon esempio. Con atti amministrativi, con la repressione e con le investigazioni come sta facendo chi sta nelle Procure”.

 



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