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Mafia: don Ciotti, memoria di Rizzotto vive in “Libera”

10 Mar Mafia: don Ciotti, memoria di Rizzotto vive in “Libera”

10.03.2011 | Ansa

Corleone (Pa) – “E’ emozionante vedere come il ricordo di Placido Rizzotto e Giuseppe Letizia vive ai giorni nostri; vive nella cooperativa che da dieci anni ne porta il nome e vive nei prodotti Libera Terra distribuiti in tutta Italia e nel mondo”. Così Don Luigi Ciotti ha ricordato da Corleone il sindacalista, ucciso dalla mafia il 10 marzo del 1948 per il suo impegno a favore del movimento contadino nell’occupazione delle terre, e il pastore che fu ucciso a soli 13 anni per aver visto in faccia gli assassini di Rizzotto. La storia del giovane, poco conosciuta, è stata scelta da Libera per raccontare la lotta alla mafia in occasione della XVI giornata della memoria e dell’impegno che si terrà a Potenza il 19 marzo. “Siamo di nuovo impegnati nella raccolta di un milione di firme per una legislazione anti-corruzione che si attende dal 1999″, ha detto Don Ciotti durante l’inaugurazione della sede temporanea del presidio di Libera Corleone Dialogos, la cooperativa ‘Unione Agricola’, voluta da Bernardino Verro nel 1906 e concessa dal Comune di Corleone a Libera in comodato d’uso gratuito. “Come fu 15 anni fa per la legge 109 sul riuso dei beni confiscati – ha sottolineato Don Ciotti – quando Corleone ci invitò per raccogliere le prime firme. Corleone si é già redenta”.



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