About Us

Mafia: don Ciotti, non basta commozione per Rita Atria

26 Jul Mafia: don Ciotti, non basta commozione per Rita Atria

26.07.2012 | Ansa

Palermo – “Non basta commuoversi, bisogna muoversi e fare la scelta di coraggio di Rita Atria e Piera Aiello. Siamo tutti testimoni di giustizia contro la legalità malleabile”. Lo ha detto don Luigi Ciotti dal cimitero di Partanna (Tp), dove è stata ricordata la testimone di giustizia Rita Atria morta suicida il 26 luglio 1992, una settimana dopo la strage di via D’Amelio nella quale fu ucciso il giudice Borsellino.
La famiglia della ragazza si è opposta fermamente alla decisione di ripristinare la lapide rimasta per venti anni senza nome e colpita a martellate dalla stessa madre di Rita, Giovanna Cannova, pochi mesi dopo la sua morte. Per ricordarla, l’associazione Libera insieme ai tanti attivisti arrivati a Partanna, ha scelto di porre una targa all’entrata dove si legge: “In questo cimitero riposa Rita Atria, testimone di giustizia. Partanna, 26 luglio 2012″. “‘Rita vive. La verità vive, è la frase che Rita voleva nella sua lapide, – ha aggiunto don Ciotti – . La vera memoria è l’impegno, orizzonte di normalità e non di eccezionalità. La lotta alla mafia si fa in Parlamento, ci vogliono leggi giuste e una politica chiara e trasparente. Uniamo ciò che le mafie vogliono dividere. Il tempo cambierà la cultura mafiosa e omertosa. Stiamo dalla parte di Piera Aiello”.
Dopo aver scoperto la targa, don Ciotti celebrerà insieme a monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, una messa in ricordo di Rita Atria. Unici politici presenti alla cerimonia al cimitero sono Beppe Lumia e Sonia Alfano.



Facebook

Twitter

YouTube