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Mafia: don Ciotti, Saviano corretto, Maroni reazione di pancia

09 Dec Mafia: don Ciotti, Saviano corretto, Maroni reazione di pancia

09.12.2010 | Ansa

Bruxelles – “Quella del ministro Maroni davanti alle parole di Saviano è stata una reazione di pancia”. Lo ha detto don Luigi Ciotti, fondatore dell’associazione Libera, a margine della conferenza di due giorni sulla lotta alle mafie organizzata nella sede del Parlamento europeo.
L’autore di ‘Gomorra’ ieri sera a Bruxelles ha ricevuto il premio Libro europeo dell’anno per il suo saggio ‘L’inferno e la Bellezza. In Italia è stato al centro della polemica con il ministro dell’Interno per aver sostenuto che la mafia aveva collegamenti nel nord. “Saviano – ha affermato don Ciotti – è stato corretto. Non ha detto che ci sono legami, ha detto stiamo attenti. E lo dico anche io”.
“In questo senso – ha aggiunto – anche in questo nostra conferenza ci sono associazioni di grande valore civile in cui la mafia ha cercato di inserirsi. Ma questa è la capacità strategica delle organizzazioni criminali. Loro si infiltrano. Tutti sono chiamati ad essere vigili e attenti”
“Da cinquant’anni le mafie sono al nord”. Ma l’equazione che, per questo, la criminalità organizzata abbia infiltrato anche la Lega “non regge”, ha aggiunto Ciotti.
“Tutte le realtà – ha affermato il fondatore dell’associazione antimafia – devono essere molto attente e vigili di fronte ai tentativi di infiltrazione. Le mafie hanno proprio questa capacità, di infiltrarsi, di camuffarsi, di entrare nel sistema. La loro capacità di entrare è strategica.
Quindi tutti devono, umilmente, prendere coscienza che questo problema è un’insidia per tutti. Non è un giudizio, non significa etichettare nessuno”.
“Detto questo – ha continuato don Ciotti – bisogna osservare che Milano ha 750 beni confiscati, a Torino la mafia ha ucciso il procuratore capo Bruno Caccia, Bardonecchia è stata commissariata di fatto per infiltrazione mafiose, il consiglio comunale di Desio si è autosciolto per problemi di mafia. Tutte le vicende a Parma, Reggio Emilia, Modena dicono che la mafia al nord c’é”. “Saviano ha detto ‘stiamo attenti’, e lo dico anche io” ha concluso don Ciotti.



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