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Mafia, don Ciotti: si combatte soprattutto in Parlamento

05 Mar Mafia, don Ciotti: si combatte soprattutto in Parlamento

05.03.2013 | Ansa

Firenze – “La lotta alla mafia si fa soprattutto in Parlamento, con le leggi giuste e gli interventi giusti”. Lo ha detto Don Luigi Ciotti, fondatore dell’associazione Libera, a margine della presentazione della 18/a Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime della mafia, che si terrà a Firenze il 16 marzo prossimo.
“E’ da venti anni che si aspetta una legge seria, attenta, puntuale che metta nel codice penale i reati contro l’ambiente”, ha aggiunto Don Ciotti: “Avete visto cosa è successo sul gioco d’azzardo – ha proseguito – nonostante il ministro avesse presentato un buon disegno, ascoltando anche gruppi ed associazioni. Ma poi si va in aula, si va in commissione e lì viene spolpato”.

Firenze – “La presenza delle mafie nel centro e nord Italia è ormai conclamata e serve la responsabile conoscenza di un fenomeno che va avanti da almeno 50 anni. Se però questo fenomeno continua ad avvenire senza che ce ne accorgiamo, vuol dire che la nostra è una democrazia malata, una democrazia pallida”. Lo ha detto il procuratore capo della Repubblica a Torino Giancarlo Caselli, intervenendo oggi a Firenze a margine di un incontro in Consiglio regionale della Toscana tra don Luigi Ciotti e il Parlamento toscano degli studenti. Secondo Caselli, “in questi 50 anni – ha aggiunto – quasi nessuno si è accorto di questo fenomeno perché questi problemi si considerano ancora oggi questioni esclusive del sud Italia. La disattenzione e la miopia è creata anche dal fatto che le mafie fanno di tutto per mimetizzarsi, perché non ci si accorga del loro arrivo e della loro penetrazione”



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