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Mafia. Giornata nazionale a Firenze. Attesi 500 bus e un treno speciale

08 Mar Mafia. Giornata nazionale a Firenze. Attesi 500 bus e un treno speciale

08.03.2013 | Redattore Sociale

Ricorrono quest’anno 20 anni dalla strage mafiosa dei Georgofili a Firenze. Una famiglia di 4 persone saltata in aria (la famiglia Nencioni, madre e padre e due figliolette), insieme allo studente fuori sede Dario Capolicchio.
Una città sfregiata. Anche per questo Firenze è stata scelta quest’anno da Libera per la XVIII Giornata nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie e promossa con Avviso Pubblico, enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie in collaborazione con la Rai Segretariato Sociale e Rapporti con il Pubblico, con il patrocinio del Comune di Firenze, la Provincia di Firenze, la Regione Toscana, Comune di Scandicci e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. “Semi di giustizia, fiori di corresponsabilità”e’ lo slogan che accompagnerà la giornata, durante la quale si incontreranno nel capoluogo fiorentino 600 familiari (italiani e stranieri) delle vittime delle mafie in rappresentanza di un coordinamento di oltre 5000 familiari. Un appuntamento preceduto da oltre 100 iniziative promosse su tutto il territorio nazionale, tra incontri nelle scuole, cineforum, dibattiti, convegni.
L’appuntamento è per il 16 marzo, anche se nel pomeriggio del 15 a Palazzo Vecchio si terra’ l’incontro tra i familiari delle vittime delle mafie e a seguire la veglia di preghiera interreligiosa presso la Basilica di S. Croce.  Alle 21.00 presso Obi Hall presentazione del No crime festival e spettacolo teatrale “Ultimo domicilio: sconosciuto” mentre sempre alle 21.00 veglia organizzata dall’Agesci presso la Palestra Ridolfi. La Giornata ricorda tutte le vittime delle mafie e in nome di quelle vittime rinnova, in una Italia dalla memoria spesso troppo corta, il suo impegno di contrasto alla criminalita’ organizzata. La giornata tradizionalmente si svolge ogni anno, il 21 marzo, primo giorno di primavera, ma quest’anno viene anticipata al sabato 16 marzo per favorire la massima partecipazione di quanti arriveranno da ogni parte d’Italia.

Sono circa 500 i bus, che arriveranno a Firenze da tutt’Italia e un treno speciale dalla Liguria. Rinascimento civile. A Firenze, insieme a tutte le vittime di mafia nominate in una interminabile litania, si ricorda quest’anno anche Antonino Caponnetto, il giudice ‘padre’ del pool antimafia di Falcone e Borsellino e di cui è appena trascorso il decennale della morte. “Ma la scelta di Firenze ha anche un valore simbolico, legato a ciò che evoca il nome Firenze nella mente e nel cuore degli italiani e del mondo intero” spiegano i promotori. “Firenze come sinonimo di quel Rinascimento che ha prodotto opere di raro ingegno e bellezza nell’ambito delle arti e della letteratura, della scienza e del pensiero politico. Ed è a questo significato che vuole associarsi anche la “nostra” Firenze: come tappa di un necessario Rinascimento morale, sociale, civile”. Oltre 900 nomi di vittime. Il 16 marzo appuntamento con la marcia con partenza da Fortezza da Basso e dopo aver sfilato per le strade cittadine arrivo spazio antistante Stadio Artemio Franchi.Qui sarà allestito un palco dove saranno letti gli oltre 900 nomi di vittime delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perchè, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere. Ma da questo terribile elenco mancano tantissime altre vittime, impossibili da conoscere e da contare. Perchè i traffici delle mafie fanno anche altre vittime: quelle dei morti sul lavoro, della tratta degli esseri umani, i tanti morti provocati dal traffico degli stupefacenti, le vittime del caporalato, dello sfruttamento della prostituzione, del traffico delle armi e quelle avvelenate e uccise dalla criminalità dei rifiuti.
Fiori colorati. La piazza si riempirà di fiori colorati di vita, colorati di impegno grazie ai lavori realizzati dagli studenti di tutte le scuole d’Italia in memoria delle vittime. Sui fiori sarà scritto il nome della vittima, una frase, un disegno, per ricordare e far vivere il sacrificio della persona uccisa dalla criminalità mafiosa.
Seminari e spettacoli. Nel pomeriggio (dalle ore 15) si svolgeranno 17 seminari tematici dalla corruzione al doping, dall’intreccio mafia e politica all’ecomafie, dall’educazione ai beni confiscati, dall’informazione all’etica delle professioni.
Sono previsti sette spettacoli teatrali tra i quali quello dedicato a don Lorenzo Milano, “Un viaggio lungo un mondo”, mentre per le 13 allo stadio Franchi si esibirà Fiorella Mannoia. A colorare la manifestazione anche artisti di strada come il Circo sociale di Barra a cura della cooperativa Il tappeto di Iqbal.
Oltre la Giornata. Ma la Giornata nazionale non si esaurisce il 16 marzo. Il 21, primo giorno di primavera – per ribadire che quel giorno sia istituita a livello nazionale la “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”- in centinaia di piazze, parrocchie, strade, scuole, consigli comunali di tutto il paese i presidi di Libera, associazioni, scout, movimenti, studenti, comunià ecclesiastiche organizzano iniziative.



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