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Mafia: Libera, nel foggiano vendemmia sui terreni confiscati

09 Sep Mafia: Libera, nel foggiano vendemmia sui terreni confiscati

09.09.2010 | Ansa

Bari – Comincia domani a Cerignola la prima vendemmia su terreni confiscati alla mafia: operai italiani ed immigrati, regolarmente assunti, lavoreranno insieme per raccogliere uva da tavola in un vigneto di quattro ettari circa. Il giorno successivo, nel vigneto confiscato, in località Scarafone, l’uva verrà distribuita, con il sostegno di Cgil, Cisl e Uil, negli alberghi diffusi di Cerignola e Foggia, in cui vivono gli immigrati, numerosi dei quali impegnati nei campi nella raccolta del pomodoro e sfruttati dalle mafie e dal caporalato.
L’iniziativa è inserita nell’ambito del progetto, realizzato dall’associazione Libera, intitolato “Grappolo dei diritti: Lavoro, legalità, libertà” e patrocinato dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati ad organizzazioni criminali.
L’Amministrazione comunale di Cerignola ha affidato a Libera – in collaborazione con la Confederazione italiana agricoltori, la cooperativa Terre di Puglia Libera terra e la cooperativa Pietra di Scarto di Cerignola, la raccolta dell’uva sui terreni confiscati alla mafia. Si tratta dell’ultima tappa in ordine di tempo del percorso di collaborazione tra il Comune foggiano e Libera. “Questa speciale vendemmia costituisce un segnale di speranza per la nostra comunità, che non cederà alla pressione della criminalità – afferma il sindaco, Antonio Giannatempo – siamo intenzionati a proseguire questa lotta e a offrire il nostro totale sostegno ai cittadini stranieri che arrivano dalle nostre parti per lavorare ma che sono schiavizzati dai caporali”. Nel pomeriggio di sabato una delegazione del Comune, di Libera, della Cia e dei sindacati raggiungerà Castelvolturno, nel casertano, per portare l’uva agli immigrati ospiti del Centro Fernandes della Diocesi di Capua.



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