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Marcia Pace: don Ciotti, la pace ha bisogno di noi

24 Sep Marcia Pace: don Ciotti, la pace ha bisogno di noi

24.09.2011 | Ansa

“La pace ha bisogno di noi, dobbiamo andare a cercarla. Dobbiamo vivere per la pace, perchè pace vuol dire libertà, dignità e giustizia. Non chiediamola solo agli altri la coerenza, la credibilità, la continuità. Ma chiediamola a noi stessi. La spina dorsale della democrazia è proprio la responsabilità. Vivere per la pace non vivere in pace. Che nessuno svuoti il vero significato, il vero valore della responsabilità. Come e’ stato quest’anno quando e’ nato in Parlamento un gruppo chiamatosi con questo nome.La responsabilità è anche la spina dorsale della Costituzione italiana. Sentirete parlare del nuovo codice anti mafia, ma qualcuno si e’ dimenticato che il primo vero testo anti mafia è la Costituzione italiana”. Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, ha chiuso stasera la plenaria finale del Meeting “1000 giovani per la pace” che si e’ svolto a Bastia Umbra ultimo evento prima della Marcia della Perugia – Assisi che si svolgerà domani mattina. “Li’ si trovano le regole dell’essere cittadini. Dopo 150 anni l’Italia è un Paese unito, ma è un Paese diseguale. E sono le diseguaglianze a creare divisione e conflitto. E sulle diseguaglianze ingrassano le mafie, la corruzione, l’illegalità, le ingiustizie. Vi prego alzate il tono della voce in modo serio, forte, per ricordare a qualcuno che la Costituzione non parla di Nord o di Sud, ma parla di un Paese saldato e rafforzato dai doveri e dai diritti e se ci possono essere alcune forme di autonomie non possono significare egoismo e diversità. Voi mi insegnate – rivolgendosi ai giovani che riempivano la sala della plenaria- che la pace si fonda anche sull’inquietudine. Io mi auguro che voi siate sempre delle persone inquiete. Il coraggio del dubbio. Diffidate di chi ha capito tutto. E non dimentichiamo che amaramente un giorno un signore ha detto che la cultura non da’ da mangiare. Noi abbiamo fame di cultura, di conoscenza. Io credo che stiamo vivendo una guerra in atto, una guerra che oso definire una guerra all’umanità. Anche nel nostro Paese. Perchè a pagare il prezzo sono sempre le fasce più deboli e più povere. Ingiustizia significa anche illegalità. E allora i soldi dove andiamo a prenderli? Se voi sommate i soldi del riciclaggio, della corruzione, dell’evasione e il gioco criminale mafioso vengono fuori 560 miliardi di euro. Li’ si prendono i soldi per le politiche vere. Ma questo non avviene. Perchè da una parte si da’ e dall’altra si prende. L’Italia e’ dal 1999 che non mette in pratica la Convenzione di Strasburgo che per le norme contro la corruzione. L’Italia ha fatto si’ che si togliessero le condizioni per punire questi reati: il falso in bilancio e l’abuso d’ufficio. I paradisi fiscali- ha concluso Don Ciotti – sono protetti da quei Paesi che tutti i giorni parlano di pace e di diritti”.



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