About Us

“Mettiamoci in gioco”

12 Jun “Mettiamoci in gioco”

Immagine 30Il 14 giugno si terrà a Roma la conferenza stampa di presentazione della campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo “Mettiamoci in gioco” il cui obiettivo è analizzare quanto l’opinione pubblica sia consapevole delle implicazioni di questo fenomeno sulla vita di tutti (giocatori e non) e ragionare su come (e con quali strumenti) i cittadini, correttamente informati, possano far sentire la propria voce alle Istituzioni su questo fenomeno.
Organizzata dai promotori della campagna (ACLI, ALEA, ARCI, AUSER, Avviso Pubblico, CNCA, CONAGGA, Federconsumatori, FeDerSerD, FICT, Gruppo Abele, InterCear, Libera, Uisp), la conferenza di presentazione sarà coordinata da don Armando Zappolini, presidente  CNCA, e interverranno Marica Guiducci, AUSER; Matteo Iori, presidente CONAGGA; Paolo Merello, FICT; Umberto Paioletti, coordinatore InterCear; Daniele Poto, Libera.

L’Italia è a livello mondiale il Paese con la spesa pro-capite per gioco d’azzardo legale più alta di tutti. Siamo i primi investitori in azzardo. Nel solo 2011 la spesa totale degli italiani in gioco è stata di circa 80 miliardi di euro. Senza considerare i minori di 18 anni, che non dovrebbero (teoricamente) avere accesso alle scommesse, ciascun italiano ha speso solo nel 2011 circa mille euro in lotterie, slot machine, poker, scommesse e giochi d’azzardo vari. Da quest’anno sono stati liberalizzati anche i casinò on line e il poker cash: due possibilità in più di gioco, facilmente accessibili e rinnovabili (in qualità e tipologia) con ritmi sempre più frenetici. La crescita dell’offerta ha fatto gonfiare anche il numero dei giocatori, coinvolgendo settori di popolazione prima esclusi come giovani, casalinghe e pensionati.
La maschera dell’utilizzo dei giochi come mezzo con cui “fare cassa” per le emergenze (vedi il terremoto in Abruzzo) è caduta da tempo. Infatti, del fatturato dei giochi solo l’11% va a beneficio delle casse erariali mentre il resto se lo aggiudicano i privati che operano nel settore. Inoltre, i costi sanitari, sociali, relazionali e legali del gioco d’azzardo sono aumentati in misura proporzionale: si stima che oggi oltre il 2% della popolazione adulta italiana sia un giocatore a rischio di dipendenza o abbia addirittura raggiunto il livello di “giocatore patologico”.

Maggiori informazioni sulla campagna sono disponibili sul sito del CNCA 
 Leggi le notizie Ansa del 14/6/12

(toni castellano)



Facebook

Twitter

YouTube