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Migranti: sindaco Riace, sfiduciato. Appello don Ciotti e Zanotelli

20 Aug Migranti: sindaco Riace, sfiduciato. Appello don Ciotti e Zanotelli

20.08.2017 | Ansa
Roma – Dice di essere “sfiduciato, avvilito, indignato con lo Stato” e pronto a lasciare Riace se il Ministero dell’Interno e la Prefettura di Reggio Calabria non confermeranno il sostegno finanziario fornito all’esperienza di dei bonus e delle borse lavoro, strumenti che hanno imposto la cittadina della locride sul piano nazionale e internazionale diventando un vero punto di riferimento sull’accoglienza migranti. Protagonista di questa battaglia è (Domenico) Mimmo Lucano, dal 2004 sindaco di Riace, comune di 1500 abitanti in provincia di Reggio Calabria, di cui ha contribuito alla rinascita trasformando gli immigrati in cittadini immigrati. I bonus e le borse lavoro sono stati parte portante di questo progetto che ha visto passare a Riace in questi anni 7-8 mila migranti: i bonus sono uno strumento locale per consentire loro di usufruire di un potere di acquisto fra gli esercenti che hanno accettato questo sistema; le borse lavoro hanno consentito di riavviare un tessuto economico e dare una risposta lavorativa a quelle famiglie di richiedenti asilo che intendevano fermarsi a Riace, costruire un futuro e un radicamento permettendo così la nascita di botteghe artigianali di ceramica, ricamo, vetro, tessitura. Oggi tutto questo sembra a rischio. “Con tre anni di ritardo mi è stato detto da Roma che non viene accettata la modalità di pagamento con i bonus – spiega Mimmo Lucano – e se l’azzeramento dovesse essere confermato, ci sarà la chiusura dell’intero progetto”. A sostegno di Lucano è stata promosso un appello (iostoconriace@gmail.com) firmato, tra gli altri, dal fondatore di Libera don Luigi Ciotti, dal missionario comboniano Alex Zanotelli, da numerosi sindaci e dalla Rete dei comuni solidali. “Mimmo Lucano da sindaco di Riace – afferma il deputato del Pd Davide Mattiello – è stato tra i più coraggiosi e lungimiranti nell’intuire e praticare una rivoluzione culturale sul punto più problematico: l’immigrazione come sfida e risorsa, anzichè come maledizione. Mi rivolgo al ministro dell’Interno Marco Minniti, che si è mosso con tempestività e rigore nella dolorosa vicenda del Cara di Isola Capo Rizzuto: in un contesto nazionale reso purtroppo complicato da chi specula sulla pelle dei migranti, da chi getta benzina sul fuoco del razzismo, da chi in nome di Allah fa strage di innocenti, non possiamo permetterci di perdere una esperienza come quella di Riace”. Per il prossimo 2 settembre è atteso un incontro tra il comune di Riace e i funzionari del ministero dell’Interno. “Ma io non accetto soluzioni diverse da quelle in vigore fino ad oggi – conclude Lucano – nè non voglio commiserazione. Scriverò al Papa, chiedendogli di venire a Riace e di esserci vicino”. Mimmo Lucano è tra i 50 personaggi più influenti al mondo: lo scorso anno si è guadagnato il 40esimo posto nella classifica delle persone più influenti secondo la rivista “Fortune”, fianco a fianco con Angela Merkel, papa Francesco e l’ad di Apple, Tim Cook. 



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