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Milano, accolto il ricorso dei rom. “Il Comune restituisca le case”

20 Dec Milano, accolto il ricorso dei rom. “Il Comune restituisca le case”

via_tribonianoÈ stato accolto dal tribunale civile il ricorso che dieci rom del campo milanese di via Triboniano hanno presentato contro il sindaco Letizia Moratti, il ministro Roberto Maroni e il prefetto Gian Valerio Lombardi. I fatti risalgono allo scorso settembre, quando il Comune aveva sospeso l’assegnazione di 25 case popolari nell’ambito di un progetto di Comune e Ministero che prevedeva lo sgombero del campo. Il giudice che ha accolto il ricorso, Roberto Bichi, ha scritto nella motivazione che sulla decisione del Comune di non assegnare le case ai rom avrebbe pesato “la loro origine etnica”. Nell’istanza presentata dagli avvocati delle famiglie rom si evocano le parole pronunciate da Maroni in una conferenza stampa dello scorso 27 settembre: «Il ministro dell’Interno –  scrivono – affermò che i ricorrenti non avrebbero potuto acquisire gli alloggi indicati nei rispettivi progetti, ma avrebbero dovuto fare riferimento ad altri appartamenti che sarebbero stati reperiti facendo leva sul gran cuore di Milano». A un mese da quelle affermazioni, si legge ancora nel ricorso, i nomadi «non hanno potuto fare ingresso negli alloggi loro assegnati» né il Prefetto «ha più convocato alcun abitante del campo di via Triboniano per la sottoscrizione dei progetti di autonomia». Nel frattempo, aggiungono i legali, «amministratori e politici hanno ripetutamente dichiarato alla stampa che ai rom non sarebbe mai stata data alcuna casa popolare».
Durissime le reazioni della Lega Nord. «Questa sentenza – ha commentato il presidente del consiglio regionale della Lombardia, Davide Boni – suona come una beffa per tutti i cittadini milanesi e lombardi che da anni aspettano una casa popolare». Già in programma presidi e manifestazioni organizzati dalla Lega per protestare contro la decisione del Tribunale.



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