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Minori e maltrattamenti, le più colpite sono le bambine

15 Oct Minori e maltrattamenti, le più colpite sono le bambine

IndifesaLa situazione italiana – Negli ultimi dieci anni i minori vittime di reati in Italia sono aumentati del 56%. Le più colpite, ancora una volta, risultano essere proprio le bambine: su 5.100 vittime registrate nell’ultimo anno, il 61% è di sesso femminile. A denunciare questi numeri è l’associazione Terre des Hommes attraverso il dossier ‘Indifesa‘ presentato a Roma lo scorso 10 ottobre. Crescono i maltrattamenti in famiglia (+87%), l’abbandono di minori (+94%) e le violenze sessuali aggravate (+42%). Sempre più preoccupante è lo sfruttamento sessuale dei bambini a fini commerciali: le vittime di reati pedopornografici sono cresciuti del 411% in dieci anni, mentre è aumentato del 285% il reato di detenzione di materiale pornografico. Neanche l’Occidente può dirsi immune dalla violenza di genere: solo nel nostro Paese si stima che una donna su tre ha subito almeno una forma di violenza da bambina.

Il contesto europeo – In Europa sono almeno 21 milioni le donne che hanno vissuto un abuso o atto sessuale prima dei 15 anni, ma le stime potrebbero essere al ribasso. Infatti, secondo Terre des Hommes, permane tra le donne una grande difficoltà a denunciare gli episodi di violenza di cui sono state oggetto, soprattutto se si tratta di abusi sessuali.
Quella della violenza è una vera e propria spirale da cui risulta molto difficile uscire: il 30% delle donne che ha subito un abuso sessuale in età adulta aveva già vissuto episodi simili durante l’infanzia. Alla luce di questi dati è dunque necessario non solo prevenire ma anche costruire una rete di sostegno che aiuti le giovani a spezzare questa catena di maltrattamenti.

La condizione delle bambine nel mondo – A livello mondiale persistono fenomeni drammatici come la mutilazione genitale femminile che, stando ai numeri forniti dall’associazione, vede coinvolte 125 milioni di persone.
L’operazione è diffusa soprattutto nell’Africa centrale, basti pensare che in nazioni come Somalia e Guinea ne è vittima oltre il 95% della popolazione femminile tra i 15 e i 49 anni.
Le minorenni che vivono in stato di povertà sono invece 515 milioni: è proprio questa condizione che spesso conduce al lavoro minorile, depredando le bambine del loro diritto all’infanzia. Si stima che nel mondo vi siano oltre 68 milioni di baby lavoratrici; 30 milioni di esse sono costrette a lavori pericolosi mentre più di 11 milioni prestano servizio come domestiche.
Preoccupante anche il fenomeno delle baby spose: ogni 24 ore vengono celebrati 39 mila matrimoni che coinvolgono ragazze con meno di 18 anni. Molte di esse sono così destinate a diventare baby mamme: ogni giorno sono 20 mila le giovani sotto i 20 anni che partoriscono perdendo per sempre il loro diritto al gioco e allo studio.
Un’ulteriore pratica su cui Terre des Hommes ha voluto porre l’accento è quella degli aborti selettivi: molto diffusa in Cina, India e in altri Paesi del Sud-Est asiatico, essa ha impedito a 100 milioni di bambine di venire alla luce.

(valentina casciaroli)



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