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#MiseriaLadra. Sei testimonial contro la povertà

17 Oct #MiseriaLadra. Sei testimonial contro la povertà

testata_sitoMLStefano Rodotà, Gad Lerner, Guido Viale, Gianni Minà, Cecilia Strada, Luisa Morgantini sono i primi testimonial che hanno aderito a Miseria Ladra, la campagna contro la povertà che ruba speranza, dignità e diritti promossa dal Gruppo Abele e sostenuta da Libera. Attraverso una videointervista (versione integrale su www.miserialadra.it) fotografano la crisi che colpisce il paese e spiegano le motivazioni della propria adesione. “Miseria Ladra – dichiara Stefano Rodotà – è una campagna che riflette sulla povertà. Una povertà che incide sulla vita e sui diritti fondamentali. All’interno della legalità costituzionale la povertà non ha posto, è una violazione della legalità, perché viola in primo luogo la dignità delle persone, delle eguaglianze di ciascuno nei confronti dell’altro, del rispetto reciproco. “Aderisco- commenta Gad Lerner- perché la prima rottura culturale che dobbiamo imporre è quella del ricatto e dell’isolamento, la vergogna del ritrovarsi persone in difficoltà. Questo lo si costruisce studiando la storia degli esperimenti sociali, dei momenti storici nei quali una società, una comunità, le istituzioni non hanno saputo non tanto rivendicare che povero è bello, o “l’orgoglio della povertà”, ma il fatto che i poveri sono il centro, il cuore della nostra comunità, Consentire loro di rompere quel vincolo dell’imbarazzo è il primo passo”.  “Garantire a tutti gli esseri umani la dignità – spiega nella videointervista Guido Viale – in un mondo delle merci e del consumo, vuol dire un reddito di cittadinanza, un reddito garantito che permette di non dipendere dalla carità per alcuni e dal voler del padrone dagli altri, ma in una visione più ampia richiede che si mettano in atto processi economici per cui a ciascun essere umano sia garantita la possibilità di lavorare, di essere utile alla società il più possibile secondo le sue attitudini, capacità, vocazioni e interessi”. “Una campagna – commenta Luisa Morgantini – che viaggia su 10 punti concreti, che dobbiamo far diventare vitali, attraverso una lotta comune affinché a questo sistema che si basa sull’esclusione, sul profitto, sulle disuguaglianze si sostituisca un sistema che si basi sui bisogni delle persone.”   “Non possiamo che esserci, insieme a Gruppo Abele e Libera – spiega nell’adesione Cecilia Strada – perché si tratta di punti molto concreti che potrebbero dare da subito risposte strutturali, offrire un sollievo a chi oggi si vede precipitare in una povertà che non era pronto ad affrontare, una povertà che ogni giorno si mangia via un pezzo della vita dei cittadini italiani e di quelli che vivono in questo paese.  “La campagna del Gruppo Abele – conclude Gianni Minà –  propone  in tempo di crisi, qualcosa di diretto e non tergiversato. Sicuramente quelli che mentono sulla realtà del mondo diranno che è esagerato, ma non sanno che la realtà è molto peggio. Una campagna che vuole affrontare il problema della fame direttamente, spuntandolo in faccia della gente. Sarà una cosa sgradevole di sicuro, ma è quello che chi ha un po’ di coscienza dovrebbe fare”. La campagna nazionale Miseria Ladra del Gruppo Abele sostenuta da Libera individua una serie di interventi concreti per contrastare da subito la povertà che colpisce pesantemente un italiano su quattro e due famiglie su tre, con sei famiglie su dieci che in seguito alle difficoltà economiche hanno ridotto la quantità e la qualità del carrello della spesa alimentare. Dieci proposte concrete che rispondono alle emergenze ed alle necessità della maggioranza degli italiani e che hanno già trovato l’appoggio di oltre duecento associazioni e realtà del sociale.

 Le 10 proposte di Miseria Ladra

 



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