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Mobilità integrata: il “giusto mix” parte da Torino

20 Jan Mobilità integrata: il “giusto mix” parte da Torino

dtrm2Un progetto a San Salvario, unico italiano premiato in Europa, fa tirare un “respiro” di sollievo a Torino, che un rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato come ottava metropoli più inquinata al mondo. Tra i promotori di “Mics – Mobility Integration for Community Solutions” c’è anche il Gruppo Abele

Legambiente lo ha ribadito nel suo ultimo rapporto. In Pianura Padana si respira male. E Torino, in particolare, non riesce a scrollarsi di dosso la maglia nera delle polveri sottili, con 118 sforamenti nel 2012 della soglia massima di 50 microgrammi per metro cubo di Pm10 e affini. Certo, il 2011 era andato peggio: con 158 giornate oltre il limite, ma questo non sposta il capoluogo piemontese dal podio di “Mal’aria 2013″. Secondo i dati di Legambiente, infatti, più grigie di Torino ci sono solo Alessandria (123 sforamenti) e Frosinone (120).
Un piccolo progetto pilota, prova a rompere la breccia dello smog, proponendo ad un campione di torinesi, quartiere San Salvario, di imparare a “fare il giusto mix”. Anzi, Mics (Mobility Integration for Community Solutions): “abbiamo riunito otto associazioni che già si occupano o sono attente alle tematiche ambientali – spiega Roberto Arnaudo per l’associazione Casa del Quartiere – per provare a monitorare 20 persone, residenti in San Salvario e abituate a spostarsi in macchina. A loro verrà chiesto di provare a modificare le proprie abitudini, favorendo l’utilizzo di mezzi alternativi all’automobile”. Dal bus alla bicicletta, passando per… i piedi. Cambiare il proprio stile di vita vuol dire risparmiare all’ambiente emissioni di Co2, aumentare da 2 a 9 anni la propria aspettativa di vita e migliorare il funzionamento di cuore e polmoni se si sceglie di fare qualche passo in più ogni giorno.
L’idea di mobilitarsi per dimostrare che abbattere i livelli di Pm10 è possibile e dipende anche da piccole abitudini di massa, è stata presentata all’annuale concorso europeo “Do the right mix”, che in un portale raccoglie le “buone prassi” messe in atto da centinaia di migliaia di enti, gruppi, associazioni e singoli in tutta Europa, e ne sceglie una per ogni nazione a cui destinare un piccolo premio di 7 mila euro. Per il 2012 è stato proprio il progetto “Mics” a vedersi attribuito, unico in Italia, questo contributo.
Un modo per emendare la città, dopo la brutta pagella ricevuta da Legambiente e dall’Oms. Una spinta per credere che il cambiamento è possibile, che lavorare insieme per realizzarlo è meglio e può portare buoni frutti. L’esperienza di “Mics” verrà seguita e raccolta in un video realizzato dalle associazioni partecipanti: Agenzia per lo sviluppo locale di San Salvario, Ciclobus, Donne per la difesa della società civile, Gruppo Abele, ManàManà, Associazione Nessuno, Laqup, Oratorio San Luigi, Solco onlus.

Per maggiori informazioni  sul progetto e per conoscere le prossime tappe di “Mics” è possibile visitare il sito http://www.sansalvario.org/mics/ e seguire su Facebook le iniziative in programma nei prossimi mesi.

(manuela battista)

 Video: Do the right mix



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