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Musica contro le mafie, da cd a documentario

28 Jan Musica contro le mafie, da cd a documentario

28.01.2014 | Ansa

Milano – Dopo un contest musicale e dopo un libro, il progetto Musica contro le mafie diventa anche un documentario, presentato oggi a Cosenza in anteprima davanti ai ragazzi di numerose scuole calabresi. Nel documentario, nato da un idea del coordinatore del progetto Gennaro De Rosa, si alternano le testimonianze di tanti artisti e quelle di scrittori, operatori, giornalisti e testimoni di giustizia. “La musica – racconta De Rosa – è il filo conduttore di tutto il film, registrato come un documentario di viaggio attraverso le testimonianze di musicisti ma anche di altri personaggi legati alla lotta alle mafie”. Nel documentario, tra le altre, ci sono le voci di Don Luigi Ciotti, Fiorella Mannoia, Simone Cristicchi, Paolo Rossi, Samuel dei Subsonica, Roy Paci, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, Paolo Rossi, Orla ed Erriquezz della Bandabardò, Beppe Carletti, Piotta, Dario Brunori, Mario Venuti e diversi altri. L’idea alla base del nuovo progetto è sempre quella sulla quale si erano sviluppate anche le esperienze precedenti con il libro e il cd, ovvero quella di utilizzare la musica come canale di diffusione di un messaggio antimafioso. “Le immagini del documentario – racconta De Rosa – sono state girate come se si trattasse di un report di viaggio, con tanto di situazioni rocambolesche. La musica e l’arte sono il filo conduttore di tutto il progetto, perché ritengo che la musica sia un linguaggio universale e un mezzo di comunicazione tra i più importanti ed efficaci per diffondere un messaggio”. Il documento collettivo per immagini e suoni in un primo momento non verrà pubblicato nei negozi o sul web, ma sarà portato in tour attraverso una serie di proiezioni in Italia e all’estero per tutta la prima parte del 2014. “La musica arriva facilmente ai ragazzi – aggiunge De Rosa – e diversamente da quanto avviene con la televisione e con certe fiction, dove l’immagine negativa di un boss può essere interpretata male e dare l’effetto contrario, con le note e le testimonianze di personaggi popolari come cantanti e musicisti possiamo ottenere risultati migliori”. I destinatari principali del documentario, promosso anche con la collaborazione dell’associazione Libera di Don Ciotti, così come delle iniziative precedenti firmate Musica contro le mafie, sono le nuove generazioni e i ragazzi delle scuole in generale. “Non sappiamo ancora quali saranno gli sviluppi futuri del nostro lavoro – racconta sempre De Rosa – ma ci piacerebbe organizzare qualcosa per entrare ancora più in contatto con i ragazzi. Un’idea potrebbe essere quella di promuovere un festival musicale sulla falsariga del ‘Giffoni Festival’, dove i giovani partecipanti diventano i protagonisti diretti di un evento, votando in prima persona”. 



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