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‘Ndrangheta: Libera, non è una novità la mafia al nord

06 Jun ‘Ndrangheta: Libera, non è una novità la mafia al nord

06.06.2011 | Ansa

Torino –  Per Libera non è una scoperta che a Torino ci sia la mafia, come emerso dall’inchiesta che ieri ha portato a 151 arresti. Anzi, l’inchiesta è “un’ulteriore conferma – si legge in una nota diffusa dall’associazione di don Ciotti – della necessità di tenere gli occhi ben aperti sul territorio, sensibilizzando la cittadinanza sulla capacità delle mafie di radicarsi al Nord”. “Le risultanze dell’operazione – secondo Libera – hanno fatto emergere un quadro allarmante. Un potere forte e radicato, portato avanti grazie ad estorsioni, usura, ricettazione, traffico di stupefacenti, organizzazione di bische e coinvolgimento nei lavori pubblici. La capacità delle ‘ndrine di operare a Torino e provincia si manifesta in modo strutturato, riproponendo l’organizzazione classica dei paesi di origine con i quali gli uomini del sodalizio criminale mantengono rapporti e relazioni”. “Non possiamo che fare nostre le parole pronunciate ieri, nel corso della conferenza stampa, da Gian Carlo Caselli, Procuratore Capo di Torino”, aggiunge Libera. “Stupisce e amareggia – ha detto ieri il procuratore -che ci siano numerosi casi singoli che riguardano politici e amministratori usi a intrattenere rapporti d’affari e di scambio con persone riconducibili all’entourage mafioso. Nella città in cui Bruno Caccia è stato ucciso, che ci siano personaggi disposti a trescare con mafiosi o paramafiosi è inaccettabile”.



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