About Us

Nei forzieri della mafia, un tesoro per la cultura

26 Apr Nei forzieri della mafia, un tesoro per la cultura

Gruppo Abele e Libera hanno aderito a un appello per restituire ai cittadini i beni confiscati alla mafia destinandone una parte alla cultura.
Restituire alle città, ai cittadini, i beni confiscati alla mafia, destinandone una parte alla cultura

Politicamente Scorretto, la manifestazione promossa da Casalecchio delle Culture (Istituzione dei Servizi Culturali del Comune di Casalecchio di Reno) in collaborazione con Carlo Lucarelli, da sempre attenta alla lotta alle mafie, lancia un appello a tutti coloro che hanno a cuore la salvaguardia e lo sviluppo della cultura, dei valori di democrazia e civiltà nel nostro Paese. Con l’adesione di Libera Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie.

NEI FORZIERI DELLA MAFIA, UN TESORO PER LA CULTURA
E’ tempo di crisi, i soldi non ci sono, bisogna tagliare, cancellare, spostare e concentrare i finanziamenti sulle esigenze primarie. La Cultura non è una di queste per cui bisogna adattarsi, farne a meno dove si può e per il resto tagliare, cancellare, spostare e concentrare.
E’ un argomento su cui sentiamo dibattere da parecchi mesi che però contiene, nella sua formulazione, due errori fondamentali.
Primo errore: la Cultura non è un’esigenza secondaria. E’ un bene primario che va tutelato e sviluppato. E’ un investimento a media e lunga scadenza senza il quale tutti gli altri settori, anche quelli materiali dell’economia, muoiono.
Secondo errore: i soldi non ci sono. Ci sono, invece, e ce ne sono tanti. Stanno nascosti, come il tesoro dei pirati in un forziere su un’isola deserta, anzi, sono proprio il tesoro dei pirati. Sono tutti i miliardi che le Mafie hanno rubato al nostro Paese e alle nostre vite approfittando anche della mancanza di quella Cultura -alla legalità, all’etica, alla bellezza- che non riusciamo efficacemente a sviluppare.
Sono beni immobili, risorse, denaro, tante cose che potrebbero essere utilizzate per dare respiro alla Cultura, diventare sedi, centri di produzione, finanziamenti.
E’ già successo, ogni tanto succede, ma dovrebbe accadere di più.
Per questo vorremmo lanciare un appello molto semplice e molto diretto.
I soldi per la Cultura ci sono.
Stanno nel forziere dei pirati.
Usiamoli.

Primi firmatari:
Carlo Lucarelli
Paola Parenti (Presidente Casalecchio delle Culture)
Articolo 21
Mimmo Calopresti
Vincenzo Cerami
Luigi Ciotti
Giancarlo De Cataldo
Enrico Deaglio
Ottavia Piccolo
Sindacato Nazionale Scrittori
Sergio Staino
Vittorio Viviani

 

 Politicamentescorretto.org



Facebook

Twitter

YouTube