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Non si incarcera l’emarginazione

06 Feb Non si incarcera l’emarginazione

“Accattonaggio con minore” il capo di accusa imputato a una ragazza rom di 29 anni sorpresa, con la figlia, alla stazione della metro di Milano San Babila a chiedere l’elemosina, nel 2006. La sentenza, risalente a marzo 2012, ha comminato 6 mesi di reclusione per “Anna”, come è stata soprannominata la ragazza, arrestata il 9 gennaio scorso.
Anna, nel frattempo, è stata ospite della Casa della Carità di Milano, presieduta da don Virginio Colmegna. Da alcuni giorni lo stesso don Colmegna ha iniziato uno sciopero della fame e lanciato un appello al procuratore di Milano, Bruti Liberati, e al presidente del tribunale, Livia Pomodoro, affinchè la giovane venga scarcerata.
Don Colmegna, con un gesto di protesta, invita a riflettere sulla sentenza e sul dramma che questa riapre. Anna sarebbe stata processata senza saperlo e senza potersi difendere, perché ritenuta irreperibile. Dal 2006, grazie anche al sostegno della Casa della Carità, è riuscita a trovare un lavoro, affittare una casa e prendersi cura delle tre figlie. Il carcere dunque, la raggiunge nel momento in cui la riabilitazione sociale è già avvenuta, quindi la reclusione sembrerebbe avere già perso il suo ‘carattere rieducativo’.

(toni castellano)



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