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Omicidio Rostagno: al via il processo

19 Nov Omicidio Rostagno: al via il processo

Rostagno_per_sito_intDopo 22 anni si è finalmente arrivati a un processo. Ieri, 18 novembre, il gup del tribunale di Palermo, Estorina Contino, ha rinviato a giudizio il boss Vincenzo Virga e il killer Vito Mazzara per l’omicidio del giornalista Mauro Rostagno, ucciso a Valderice la sera del 26 settembre 1988. Ad inchiodarli sarebbe una perizia balistica disposta dalla Procura di Palermo, su intuizione del capo della squadra mobile di Trapani, Giuseppe Linares.
L’udienza di ieri, che annuncia il dibattimento in Corte D’Assise del prossimo 2 febbraio, segna una tappa importante per chi ha sempre pensato che Mauro sia stato ucciso dalla mafia per il suo coraggioso lavoro giornalistico. Lo è per i familiari, ma dovrebbe esserlo anche per tutti quelli che negli anni gli hanno dedicato strade, targhe e convegni. Eppure, ieri, in aula non c’era quasi nessuno. Se ne è accorto anche il pm della Dda Gaetano Paci, titolare del processo insieme al pm Antonio Ingroia: “Ma com’è che non c’è nessuno della società civile? – ha chiesto in aula – Questo è un processo che ha bisogno della società civile, di quella che ha raccolto le firme per fare continuare le indagini”.
Purtroppo la ricerca della verità, lenta e faticosa, non ha appeal. Scarni i trafiletti di oggi sui giornali. Chicca Roveri, compagna di Rostagno, però promette battaglia: “Il mio desiderio è che il 2 febbraio ci sia quanta più gente possibile. È tempo di far capire che le parole non bastano più e che siamo stufi di giocare, è tempo di agire”. Lo diceva anche Totò Riina che per la mafia, Mauro Rostagno, era una cammurrìa (seccatura). Altrettanto dovrebbe diventarlo il suo ricordo.

(toni castellano)



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