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Parole da non dimenticare

30 Apr Parole da non dimenticare

Immagine 8Pubblichiamo un articolo che uscirà nei prossimi giorni sull’edizione cartacea dell’ultimo numero della rivista Narcomafie. Il mensile del Gruppo Abele sui temi della lotta alle mafie conterrà un dossier dedicato a Pio La Torre nel trentennale del suo assassinio per mano di Cosa Nostra.

«Non sarebbe difficile individuare i gruppi che controllano gli appalti delle opere pubbliche, l’erogazione del credito e degli incentivi industriali, agricoli e turistici e altri settori chiave della pubblica amministrazione. Ma bisogna essere consapevoli che un’azione su tutto il fronte contro le moderne forme di criminalizzazione della vita economica e dei rapporti tra pubblica amministrazione e attività private, comporta non solo un grande rigore sul piano della prevenzione e della repressione penale ma un’opera profonda di bonifica politica e morale: una bonifica  capace di rimuovere quell’intreccio tra potere mafioso e gruppi dirigenti […]».
Così scriveva Pio La Torre, l’allora segretario del Pci siciliano, in un articolo pubblicato dal quotidiano «L’Unità» il 28 febbraio del 1980 dal titolo “I legami fra mafia e politica”, due anni prima che venisse ucciso da Cosa nostra il 30 aprile del 1982.
Dal 12 aprile scorso questo patrimonio di documenti, articoli, testimonianze, interrogazioni parlamentari, foto e video del politico e deputato è disponibile in un archivio on line all’indirizzo archiviopiolatorre.camera.it.  Nato a Palermo nel 1927 in una famiglia di contadini, La Torre scelse lo studio come riscatto sociale, poi militò nel Pci e nel sindacato sino ad arrivare in Parlamento negli anni 70. Eletto come deputato da Roma presenterà le proposte di legge che si riveleranno decisive per la lotta alla criminalità organizzata: la prima per l’inserimento nel codice penale del reato di associazione mafiosa e, al suo interno, la confisca dei beni dei condannati per mafia. Legge che fu approvata solo dopo il suo assassinio e quello del generale Carlo Alberto dalla Chiesa, nel settembre dello stesso anno. Un progetto, quello dedicato a La Torre, promosso dalle Presidenze della Camera dei deputati, del Senato della Repubblica, della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e della Fondazione della Camera dei deputati, su iniziativa del Centro di studi ed iniziative culturali “Pio La Torre” di Palermo, realizzato grazie alla collaborazione fra gli Archivi del Tribunale e della Procura della Repubblica di Palermo, l’Archivio storico e la Biblioteca della Camera dei deputati, la Biblioteca Centrale della Regione Siciliana “Alberto Bombace”, la Fondazione Istituto Gramsci, l’Istituto Gramsci Siciliano e il Centro documentazione Archivio Flamigni. Il portale contiene, fra l’altro, anche gli atti processuali relativi al suo delitto e agli assassinii del politici Piersanti Mattarella e Michele Reina, carte rese pubbliche per la prima volta e provenienti dagli archivi del Tribunale di Palermo e dell’Aula Bunker del Carcere dell’Ucciardone. Non solo, anche gli atti relativi alla  Commissione parlamentare d’inchiesta sulla mafia della sesta legislatura e la sua relazione conclusiva di minoranza del 1976. L’archivio è impreziosito da una sezione video, realizzata in collaborazione con le Teche Rai. Fra gli altri, in bianco e nero  un’ intervista al deputato La Torre realizzata il 24 gennaio 1976 in uno speciale intitolato “Sette giorni a Palermo” dedicato proprio al lavoro compiuto dalla Commissione parlamentare antimafia.  «Il Portale – spiega Vito Lo Monaco, presidente del Centro Studi Pio La Torre – è il risultato di una feconda collaborazione tra diverse istituzioni nazionali e regionali, associazioni culturali private e pubbliche che vanno tutte ringraziate per aver messo a disposizione idee ed esperti. Attraverso l’analisi delle carte è storicamente rintracciabile quel filo logico che spiega la ragione unica delle stragi e degli assassini politici del dopoguerra, generata dall’opposizione a ogni cambiamento sociale e politico». Durante la presentazione dell’archivio alla Camera dei Deputati il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha consegnato alla memoria di Pio La Torre e il suo collaboratore, Rosario Di Salvo, due medaglie d’Oro al Merito Civile.

(norma ferrara)



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