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Per Riace e Caulonia, città dell’accoglienza

20 Jul Per Riace e Caulonia, città dell’accoglienza

La nostra associazione, con il presidente Luigi Ciotti, esprime il proprio sostegno a Mimmo Lucano, sindaco di Riace e Giovanni Maiolo, per Re.co.sol Calabria, che dal 17 luglio sono in sciopero della fame al fine di denunciare l’emergenza umanitaria che ha colpito i progetti di accoglienza dei comuni della Locride.

Può una mancata firma su un pezzo di carta ridurre alla fame decine e decine di migranti? Può una mancata firma su un pezzo di carta costringere dei minorenni a restare senza assistenza sanitaria? Può una mancata firma su un pezzo di carta costringere, in questa estate bollente, intere famiglie a vivere senza corrente elettrica, senza un frigorifero funzionante in cui conservare i cibi? Può una mancata firma su un pezzo di carta costringere decine di lavoratori a restare per 7 mesi senza stipendio? Può una mancata firma danneggiare l’economia di interi paesi, costringendo molti piccoli commercianti a fare credito per non lasciare morire di fame degli esseri umani? È quello che sta accadendo visto che la Protezione Civile da un anno non eroga a Caulonia e Riace i fondi stanziati per il progetto di accoglienza “Emergenza Nord Africa”.  Eppure si tratta di progetti di accoglienza considerati da tutti vera eccellenza nel panorama nazionale e anche internazionale. Progetti segnalati dal ministro Andrea Riccardi solo un mese fa, il 20 giugno in occasione della giornata Internazionale dei rifugiati. Non possiamo più tacere. È per questa ragione che noi, da mercoledì 18 luglio, cominceremo uno sciopero della fame ad oltranza, fino a quando non verrà firmato il decreto di liquidazione.

 

E’ possibile esprimere il proprio appoggio scrivendo una mail alla Rete dei Comuni Solidali, che appoggia e promuove la denuncia dei Comuni interessati dall’emergenza: coordinamento@comunisolidali.org



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