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Piccoli gesti contro il razzismo

19 Mar Piccoli gesti contro il razzismo

espcalcioGiovedì 21 Marzo è la giornata internazionale contro il razzismo. Questo giorno è stato proclamato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1966 invitando gli Stati mondiali ad attivarsi nella lotta contro le discriminazioni. La data, fortemente simbolica, è in memoria delle persone (circa settanta), uccise dalla polizia in Sud Africa, a Sharpeville nel 1960 durante una manifestazione pacifica contro l’apartheid.

Il tema scelto dall’Assemblea Generale per quest’anno è il Razzismo e lo Sport. Ancora oggi, la discriminazione razziale coinvolge l’attività sportiva agonistica e abbinare lo sport ai diritti umani non è una scelta forzata: i principi scritti nella Carta Olimpica infatti, rispecchiano quelli presenti nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, tra i quali dignità umana e uguaglianza.
espcalcio2Il calcio è lo sport per eccellenza nel nostro Paese, e se spesso le cronache ci raccontano di curve da cui partono insulti ai danni di giocatori, proprio il gioco del pallone è una perfetta allegoria del rispetto: dell’avversario, delle regole e del valore del gioco di squadra. Un gioco in cui le differenze “contano” certo, ma perché come in un’addizione aggiungono (e non sottraggono) forza all’intero gruppo.
A cosa può servire una giornata di riflessione sulla discriminazione delle diversità? Anzitutto a far emergere il tema sotto una luce positiva: riportare storie belle, più comuni di quel che emerge dalla cronaca. Lo ha fatto la Nazionale a Coverciano negli scorsi giorni, su iniziativa dell’Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) e Figc (Federazione Italiana Gioco Calcio), incontrando un gruppo di ragazzi stranieri e giovani immigrati di seconda generazione impegnati formazioni dilettantistiche e amatoriali. Alcuni sono rifugiati politici o richiedenti asilo, altri ragazzi immigrati o figli di immigrati nati e cresciuti in Italia. Per combattere il razzismo, piccoli buoni esempi e azioni positive sono indispensabili a diffondere una cultura dell’incontro e della condivisione. Ci mostrano, nel concreto, che siamo tutti uguali, non solo sulla carta.
Soltanto in Italia, dove si stima in 5 milioni il numero delle persone provenienti da altri Paesi (Dossier Caritas/Migrantes 2012) l’Unar registra, di anno in anno, un netto aumento delle persone che si rivolgono all’ufficio: erano 11 mila nel 2010 e sono salite a oltre 16 mila nel 2012, mentre le istruttorie sono aumentate fino a 1000, rispetto alle 767 del 2010. La discriminazione, colpisce non solo i migranti: sempre più l’Unar si trova a rispondere alle denunce di discriminazione per genere, disabilità, orientamento religioso ed età. Con un aumento molto evidente dei casi di violenza e 16 morti causate da azioni razziste tra il 2007 e il 2011.
amantirazzUna di quelle “piccole azioni positive” promosse per la Giornata internazionale contro il razzismo, è La colazione antirazzista. A lanciarla è il programma radiofonico Caterpillar AM su RaiRadio2. Bar, associazioni, circoli, famiglie, parrocchie, scuole sono invitate a organizzare colazioni multietniche e raccontarle durante il programma radiofonico. La colazione è un momento intimo, che si svolge in famiglia. Scopo del programma è includere in questa “famiglia” le nostre sorelle e fratelli che vengono da Paesi lontani, che hanno un colore del viso diverso dal nostro ma che sono uguali a noi, in quanto esseri umani. L’attività promossa da Caterpillar si terrà ovviamente il 21 Marzo e si inquadra nel progetto dell’Unar Nei miei panni mirato a far conoscere le condizioni dei nostri amici stranieri in Italia.
Tutti possiamo partecipare. Il tempo di un caffé, per soffiare via le discriminazioni.

(roberto de mitry)



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