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Pill testing importante, ma la prevenzione resta l’arma primaria

26 Mar Pill testing importante, ma la prevenzione resta l’arma primaria

drogaMi faccio, ma non so di che. Il titolo dell’ultimo studio condotto dall’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ifc-Cnr) per Espad Italia (European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs) e riferito all’anno 2014, pone senza indugi l’accento sulla diffusione, spesso indiscriminata e incontrollata, di sostanze di cui si ignorano gli effetti.
Lo studio, che annualmente coinvolge circa 700mila studenti di età compresa tra i 15 e i 19 anni, tramite la somministrazione di questionari, racconta di 54mila ragazzi (rappresentativi di un dato che si attesta al 7,7%) che hanno assunto sostanze psicotrope senza sapere cosa fossero. “La punta più inquietante dell’iceberg” secondo i ricercatori, in una situazione generale che vede la crescente diffusione tra i ragazzi delle droghe leggere (il 26% del campione ha fatto consumo di cannabis almeno una volta nella vita – erano il 22% a dichiararlo negli anni dal 2009 al 2012) e conferma una lieve crescita per cocaina (60 mila di usuali) allucinogeni e stimolanti. Praticamente stabili anche i consumi di eroina: 34 mila studenti italiani (pari all’1,4%) l’hanno provata nel corso della loro vita e 27 mila nell’ultimo anno (l’anno scorso erano rispettivamente 36 mila e 28 mila).
Tra coloro che hanno assunto sostanze senza sapere cosa fossero, oltre la metà lo ha fatto per non più di 2 volte, ma il 23% ha ripetuto l’esperienza più di dieci volte. Il 53% di questi studenti ha utilizzato un miscuglio di erbe sconosciute, che si presentavano per il 47% in forma liquida e per il 43% sotto forma di pasticche o pillole.
Stesso problema riscontrato anche nell’assunzione di psicofarmaci che negli anni hanno registrato un discreto incremento e che sono assunti in totale assenza di un percorso terapeutico. Stando ai dati del Cnr, sono quasi 400mila gli studenti che almeno una volta nella vita li hanno utilizzati senza prescrizione e poco più di 200mila quelli che lo hanno fatto nell’ultimo anno (rispettivamente 17 e 9% degli studenti italiani). Si tratta prevalentemente di farmaci per dormire, utilizzati soprattutto dalla ragazze (8% contro 4% dei maschi). Minori prevalenze risultano per farmaci per l’attenzione/iperattività (quasi il 3%), per regolarizzare l’umore e per le diete (2,4% ciascuno), anch’essi usati più dalle ragazze: 3,7% contro l’1,2% dei coetanei.
Per il presidente onorario del Gruppo Abele, Leopoldo Grosso, “i dati del Cnr fotografano certo un trend di lieve crescita dei consumatori frequenti di cannabis e di cocaina negli ultimi anni (si arriva al 4% dei 15-19 enni per la cannabis e 2,6 percento per la cocaina), ma è importante ricordare che quasi la metà degli studenti coinvolti ha utilizzato droghe leggere non più di 5 volte nell’anno, che  l’86% non l’ha associata ad altre sostanze illegali. L’incremento dei ragazzi che consumano sostanze senza essere consapevoli della composizione fa invece riflettere sull’importanza del pill testing, un’azione di riduzione dei rischi necessaria per tutelare i consumatori vulnerabili. Accanto a questo, ovviamente le azioni primarie restano una capillare prevenzione e una forte attenzione all’educazione alla salute dei ragazzi, soprattutto in una fascia d’età così delicata”.

(piero ferrante)



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