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Pompei: la voce di 60mila cittadini è stata ascoltata

11 Nov Pompei: la voce di 60mila cittadini è stata ascoltata

11.11.2014 | Ansa


Roma – Un appello vale un’audizione. La richiesta di oltre 60 mila cittadini, che hanno firmato in poco più di una settimana l’appello di ‘Riparte il futuro’ – la campagna di Libera e Gruppo Abele contro la corruzione – sul destino di Pompei ottiene un primo, importante risultato: il generale Giovanni Nistri, nominato nel dicembre 2013 dal Governo per gestire l’emergenza Pompei, verrà udito domani 12 novembre dalla commissione Beni Culturali del Senato. Lo rende noto Libera. Nistri ha trasmesso al Parlamento la sua relazione semestrale sullo stato dell’arte dei lavori del Grande Progetto Pompei cui e’ a capo. “Dal lavoro emergono inefficienze, rischi di malaffare e corruzione, incapacità di spendere le risorse disponibili, ma anche tutte le risposte giuste per reagire e salvare davvero Pompei” spiega Enrico Fontana, coordinatore nazionale di Libera. Non solo: “punta sulla trasparenza, la qualità e la legalità, andando nella direzione giusta dal punto di vista della gestione e dell’impiego dei famosi 105 milioni di euro di fondi europei per il salvataggio del sito archeologico”. “Su questa importante relazione è sceso il silenzio. Abbiamo lanciato questo appello – spiega Fontana – proprio per squarciare quel velo, affinchè questo patrimonio dell’umanità torni ad essere oggetto di dibattito pubblico. Questo è solo il primo passo per delineare la road map verso il salvataggio del sito. Road map sulla quale naturalmente vigileremo”. Libera e Gruppo Abele con l’appello di Riparte il futuro chiedono che le gare di appalto per Pompei diventino un modello di trasparenza e di rispetto delle regole. “Non possiamo permettere che un patrimonio inestimabile dell’umanità cada in rovina per inefficienze, malaffare e silenzi. La piena accessibilità dei cittadini a tutti i dati e le informazioni disponibili, delineata dal lavoro di Nistri, attiverà invece un fondamentale monitoraggio civico sui lavori” conclude Fontana.



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