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Povertà in Italia, in cinque anni raddoppiate le famiglie senza reddito da lavoro

24 Apr Povertà in Italia, in cinque anni raddoppiate le famiglie senza reddito da lavoro

Sono 955 mila le famiglie italiane senza un lavoro, fotografia di una situazione che coinvolge tutti i membri all’interno del nucleo familiare (disoccupati o in cerca di occupazione). Dai dati Istat 2012 si rileva una condizione economica familiare critica, in crescita se comparata agli anni precedenti.
Rispetto allo scorso anno le famiglie senza lavoro sono aumentate di 233 mila, un dato ancor più rilevante se ci si sofferma all’area del Mezzogiorno, dove il fenomeno interessa più della metà delle famiglie (51,8%).
Una crisi economica che si riflette anche sulle spese degli italiani, costretti a rivedere le proprie abitudini e bisogni, a partire dall’acquisto di beni primari e di servizi sanitari.
Dal 2011 al 2012, più di sei famiglie su dieci hanno deciso di tagliare le spese sui consumi alimentari come frutta, ortaggi, formaggi e carne e quelle che scelgono di fare acquisti nei discount, sono aumentate del 9%.
I tagli toccano settori fino ad ora tenuti al riparo dalla crisi: si risparmia anche sulla salute, rinunciando a visite mediche, analisi cliniche e radiografie, per permettersi, invece, una cura immediata con l’acquisto di farmaci, svalutando così l’importanza della prevenzione.
“Sono dati di estremo disagio sociale che accentua l’allargamento della forbice tra chi ha grandi redditi e chi non raggiunge la seconda settimana del mese con il proprio reddito”  ha dichiarato il segretario generale di Adiconsum, Pietro Giordano. Un commento sul quale riflettere.

(valentina pucci)



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