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Prostituzione: Gruppo Abele, il ghetto non è una soluzione. Bisogna creare servizi

11 Feb Prostituzione: Gruppo Abele, il ghetto non è una soluzione. Bisogna creare servizi

09.02.2015 | Adnkronos

Torino – “Non credo che la zonizzazione, con questi presupposti, sia la soluzione al problema. Un tema complesso come la prostituzione non può essere affrontato in questo modo”. Dopo le polemiche sulla creazione di una ‘zona rossa’ nelle strade del quartiere romano dell’Eur, perplessità sul progetto arrivano anche dal mondo delle associazioni: “Il circoscrivere sa sempre un po’ di ghetto. Serve, piuttosto, un quadro complessivo di intervento. Da Roma capitale mi sarei aspettata di meglio”, dice all’Adnkronos Mirta Da Pra Pocchiesa, responsabile per il Gruppo Abele del Progetto prostituzione e tratta. “Il quartiere che esprime un disagio – prosegue – non va lasciato da solo, ma Roma capitale dovrebbe rilanciare, farne un suo progetto, dandogli un ampio respiro”. Bisogna capire i motivi del fenomeno, “dare a queste persone la possibilità di cambiare, di fare un lavoro migliore”, e per fare questo, “sono necessari interventi articolati”. Inoltre, con la logica del confinare, dello spostare il problema da un punto all’altro, “finiremmo per l’avere le zone della prostituzione tra le carceri e i campi nomadi”. L’esempio da seguire, spiega Da Pra Pocchiesa, “è quello di Mestre. Anche lì c’era un problema di gestione di un quartiere ma furono coinvolti tutti gli attori, a partire dalle prostitute stesse, fino ai cittadini e alle associazioni, laiche e cattoliche, che si occupano del problema. Si era anche pensato all’igiene, alla pulizia del quartiere: il progetto è diventato un servizio”. Sbagliato quindi ragionare di ordinanze e decisioni prese in maniera autonoma dalle amministrazioni: “Le logiche devono affrontare il tema sul lungo periodo, mentre gli effetti delle ordinanze – come successo spesso in diverse città – al massimo spostano il tutto in zone periferiche, ancora meno raggiungibili e sicure, oppure dall’aperto al chiuso”.



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