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Rai Due: ospite di 2next don Luigi Ciotti

28 Oct Rai Due: ospite di 2next don Luigi Ciotti

28.10.2013 | Ansa


Nuova povertà, economia delle mafie, vittime della criminalità organizzata, battaglie per la legalità e per il riscatto sociale, questi i temi al centro della puntata di domani del programma “2next. Economia e futuro” – condotto da Annalisa Bruchi, in onda su Rai due alle ore 23.25 – che ha come protagonista don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e dell’associazione Libera che ha restituito alla legalità migliaia di ettari confiscati alla mafia, assicurando posti di lavoro , prodotti di eccellenza e fatturati in continua crescita. A proposito dell’intreccio tra mafie e politica, don Ciotti afferma che “c’è una democrazia pallida nel nostro paese, le mafie sono forti e la politica è molto debole.”. E circa gli organi parlamentari preposti alla lotta alle mafie, precisa: “Attenzione che anche all’interno della commissione antimafia ci sono alcuni personaggi che hanno qualche vicenda alle spalle non del tutto trasparente, non del tutto chiara”. Per don Ciotti, non si tratta solo di questioni giudiziarie, la politica dovrebbe raccordare le migliori istanze morali del Paese: “Nel parlamento – dice don Ciotti – ci dovrebbero essere persone che non hanno avuto delle zone grigie nella loro vita. Perché non è solo la vicenda giudiziaria che poi decreta A o B, ma sono anche le frequentazioni, i modi di essere, i modi di fare, come ti comporti in un certo contesto, in un certo territorio”. In relazione ai grandi capitali mossi dai giochi d’azzardo legali, al dramma della ludo dipendenza, ed allo sfruttamento economico delle dipendenze in generale, don Ciotti ha le idee chiare: “Noi parliamo sempre del doping nel mondo dello sport, c’è un doping nella politica, c’è anche un doping nell’economia, ci sono anche delle lobby che stanno dietro a tutti questi mondi che spingono a fare delle leggi che favoriscono ancora alcuni segmenti..” Ma non solo di questi temi si è discusso con don Ciotti. A proposito della figura di Papa Francesco, ad esempio, ha affermato:”Oh ma guarda! Lo Spirito Santo stavolta è stato proprio attento e puntuale!”.Puntata di eccezione dunque, che come ogni settimana, sarà ricca di servizi – uno dei quali sulla vita sotto scorta dell’imprenditore calabrese Antonino De Masi, che si autodefinisce “un morto che cammina”.



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