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Raid notturno a Latina. Distrutto villaggio Libera

22 Oct Raid notturno a Latina. Distrutto villaggio Libera

22.10.2011 | Ansa

Roma – Il ‘Villaggio della legalità’ dell’associazione Libera contro le mafie, a Borgo Sabotino, è stato devastato nella notte. Si tratta di una struttura che si trova nel borgo di Latina, su un terreno di circa quattro ettari che era stato confiscato per abusivismo edilizio e che, solo nei mesi scorsi, il prefetto di Latina aveva affidato a Libera per creare un avamposto della legalità nel territorio. Questa mattina i responsabili della struttura hanno trovato vetri, sedie, tavoli, computer, attrezzature della protezione civile e casse dell’impianto di amplificazione completamente distrutti all’interno della tensostruttura. Sul posto si trovano ora i responsabili della struttura e il presidente Antonio Turri, insieme alla polizia che indaga su quanto avvenuto la scorsa notte. “Con questo gesto ci hanno detto che noi qui non ci dobbiamo stare. Ci vogliono mettere in condizioni di non lavorare”, così Antonio Turri commenta l’incursione notturna al ‘Villaggio della legalita”. Convinzione degli inquirenti è che si sia trattato di un gesto intimidatorio all’associazione. Nella giornata di oggi era in programma la proiezione del documentario “La quinta mafia”.

Latina (Ro) – “Un atto grave, vile che colpisce un bene confiscato e restituito alla collettività e dove Libera si era resa disponibile, su richiesta del Commissario Prefettizio di Latina, ad accompagnare il percorso di recupero e di valorizzazione del bene con il protagonismo delle realtà associative locali”. Lo afferma Don Ciotti, presidente di Libera, a proposito dei fatti avvenuti a Borgo Sabotino. “Nessuno può pensare di vandalizzare e di fermare questo impegno delle tante realtà del posto che insieme con fatica, passione e responsabilità stanno realizzando percorsi di democrazia e di giustizia sociale”. A causa dell’atto vandalico sono andati distrutti computer, impianti elettrici, amplificazioni e suppellettili. Le vetrate sono state distrutte a picconate con danni per migliaia di euro. Stamattina Libera aveva organizzato nel Villaggio della Legalità un’ iniziativa, con la partecipazione dei presidi di Libera e degli scout, sulla figura di Don Cesare Boschin, prete ucciso a Borgo Montello, località che dista a pochi chilometri, per aver denunciato traffici di rifiuti tossici nella discarica di Borgo Montello.

 



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