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Rapporto di Amnesty International sulla pena di morte nel 2013

31 Mar Rapporto di Amnesty International sulla pena di morte nel 2013

Immagine 23E’ stato pubblicato il rapporto annuale di Amnesty International sulla pena di morte del 2013. Sono state denunciate almeno 778 condanne a morte, 96 in più rispetto al 2012. Iraq e Iran, rispettivamente con 369 e 169 esecuzioni, sono ritenuti i paesi responsabili di questo aumento definito vergognoso da Salil Shetty, segretario generale di Amnesty International. A queste due nazioni seguono, per numero di condanne eseguite, l’Arabia Saudita con 79 esecuzioni e gli Stati Uniti con 39.
I dati presentati non comprendono le uccisioni in Cina, ancora coperte dal segreto di Stato, che si ritengono essere superiori a tutte quelle del resto del mondo.
Nel 2013 il numero di paesi che hanno praticato la pena di morte sono stati 22 (erano 21 nel 2012). Paesi come Pakistan, Gambia, Emirati Arabi Uniti e Bielorussia sono stati sostituiti da Indonesia, Kuwait, Malesia, Nigeria e Vietnam che non avevano eseguito condanne nel 2012 e lo hanno fatto nel 2013.
Dal 1994 al 2003 abbiamo visto passare da 37 a 28 i paesi in cui si applica la pena di morte, ma dal 2004 al 2013 il trend, pur sempre in discesa, ha rallentato. In questi ultimi dieci anni, infatti, solo 3 nazioni sono state depennate dall’elenco di quelle in cui la pena di morte è applicabile per legge.
Nonostante l’aumento delle morti rispetto all’anno scorso e la crescita del numero dei paesi responsabili, risultano comunque evidenti dei passi avanti verso l’abolizione della pena di morte in tutto il mondo. Infatti il numero di esecuzioni negli Stati Uniti è in costante diminuzione e il Maryland si aggiunge alla lista degli stati abolizionisti USA, portando a diciotto il totale. Per la prima volta dal 2009 non viene registrata nessuna
esecuzione in Europa e Asia Centrale; inoltre non sono state eseguite condanne a morte in Bahrein e negli Emirati Arabi Uniti. In diversi paesi dell’Africa Subsahariana invece sono state riviste le leggi per abolire la pena di morte, mentre il Pakistan ha nuovamente sospeso questa pratica.

 Amnesty.it



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