About Us

Rapporto sullo Stato Sociale 2015: crescono le disuguaglianze

09 Jun Rapporto sullo Stato Sociale 2015: crescono le disuguaglianze

stato socialeÈ stato presentato ieri a Roma il Rapporto sullo Stato Sociale 2015 (Edizioni Simone). Il testo rappresenta una sintesi delle misure adottate negli ultimi mesi in materia di Welfare, pensioni, ammortizzatori sociali, scuola e sanità da parte delle istituzioni nazionali e comunitarie. Il rapporto, giunto all’undicesima edizione, è curato da Felice Roberto Pizzuti, docente della facoltà di Economia dell’Università La Sapienza di Roma. L’analisi dello stato di salute delle politiche sociali non può che essere impietosa: il 2015 è il settimo anno consecutivo di crisi e il modello di austerity seguito finora ha alimentato le disuguaglianze senza ridurre in modo significativo gli sprechi.

Lo studio dedica particolare attenzione anche al lavoro con un focus sul Jobs Act, il pacchetto di provvedimenti varato dal governo Renzi che ha smantellato l’articolo 18 introducendo nuove forme contrattuali. Strettamente connesso al lavoro è il tema del reddito di cittadinanza, già al centro di una delle nostre campagne. Durante la presentazione del libro è intervenuta la presidentessa della Camera, Laura Boldrini, che ha definito il sostegno ai redditi più bassi come una “priorità”. Per il segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, “il reddito minimo è una delle riforme che il nostro Paese deve fare”. La campagna promossa dal Gruppo Abele ha raccolto più di 70.000 firme e ha ottenuto l’adesione di tutti i gruppi parlamentari del Movimento Cinque Stelle, di Sel, di Area Riformista del Pd e di altri parlamentari appartenenti al Gruppo misto come Civati. Attualmente, come ha più volte sottolineato il professor Pizzuti, Italia e Grecia sono gli unici paesi in Europa a non possedere misure di reddito minimo garantito.(valentina casciaroli)


Facebook

Twitter

YouTube