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Redditi in discesa per le famiglie italiane

03 Feb Redditi in discesa per le famiglie italiane

untitledSempre meno soldi per arrivare a fine mese. Una frase che si addice a molte famiglie italiane che, a causa della crisi economica, hanno visto il proprio reddito assottigliarsi per la perdita del lavoro di uno o più componenti e la difficoltà a trovare una nuova occupazione. Quanto la vita sia difficile per le famiglie lo ha certificato anche l’Istat, che ieri ha presentato i dati sul reddito disponibile dei nuclei familiari nel triennio 2006-2009. Per la prima volta dal 1995 si registra un calo: meno 2,7% di risorse a disposizione per le spese, mentre il triennio precedente aveva fatto registrare un aumento del 3,5 percento. La recessione è tangibile nei numeri, ma anche nelle storie delle persone. A nord, dove comunque ancora oggi si concentra il 53% percento del reddito disponibile dalle famiglie, la chiusura di molte fabbriche, con conseguenti licenziamenti, cassa integrazione e mobilità, la flessione registrata è attorno al 4 percento, con valori eclatanti per Piemonte e Lombardia (rispettivamente meno 5,5 e meno 5%): “Oggi sono un esperto di discount – scrive sul blog de La Stampa un operaio in mobilità – il mio stipendio è ridotto a 800 euro al mese, solo che nessuno ha pensato di ridurmi l’affitto”.
Al centro la contrazione si è fermata all’1,8%, mentre il calo nelle regioni del sud è in media dell’1,2%. Valori meno catastrofici, ma dovuti al fatto che queste regioni, in particolare il sud Italia, hanno tassi di disoccupazione doppi rispetto al Nord e producono quote di reddito inferiori.

(manuela battista)



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