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Reddito di cittadinanza: sosteniamo da tempo questa riforma di civiltà

31 Dec Reddito di cittadinanza: sosteniamo da tempo questa riforma di civiltà

Caro onorevole Di Maio,
rispondo molto volentieri all’invito che ha voluto rivolgermi e lo faccio in maniera semplice e diretta: Libera chiede con forza al Parlamento di approvare quanto prima l’introduzione nel nostro Paese del reddito di cittadinanza. È una proposta che non a caso abbiamo inserito al primo posto del Manifesto conclusivo di Contromafie, perché criminalità organizzata e corruzione si sconfiggono davvero solo affermando diritti e dignità delle persone. Dal 2008 ad oggi tutti i dati che misurano povertà, esclusione sociale, disoccupazione e precarietà denunciano una situazione che si è andata aggravando, sino a coinvolgere un terzo degli italiani. Ogni anno, come lei ben sa, è sempre peggio. Il rapporto Istat 2013 denuncia come siano più di 10 milioni gli italiani/e in povertà, costretti a vivere con 506 euro al mese e 6 milioni quelli in povertà assoluta. Le mafie, invece, continuano a crescere e oggi, proprio approfittando della crisi economica, sono più  forti di prima. Per queste ragioni Libera e Gruppo Abele, insieme a migliaia di realtà del sociale e del volontariato, hanno lanciato nel 2013 la campagna “Miseria ladra”, per rendere illegale la povertà e affermare come diritti quello che mafiosi e corrotti vendono come favori. Il primo di questi diritti è il lavoro ma a chi è in difficoltà,  lo ha perso o non riesce a trovarlo va garantito, certo a condizioni precise perché non sia vuoto assistenzialismo, il diritto a un reddito minimo per una vita dignitosa. Solo Italia, Bulgaria e Grecia non hanno ancora adottato questa misura, nonostante il Parlamento europeo il 20 ottobre del 2010 abbia raccomandato di lavorare in questa direzione. Anche per questo siamo disponibili da subito a dare il nostro contributo a tutte quelle forze politiche che, come sta facendo il Movimento Cinque Stelle, sostengono questa riforma di civiltà.
(luigi ciotti per Libera e il Gruppo Abele)

 

 



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