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“La Lampada di Aladino”

15 May “La Lampada di Aladino”

 

 Immagine 7Con il rapporto “La Lampada di Aladino” Save the Children, Ong internazionale per i diritti dell’infanzia, ha fotografato la condizione educativa dei minori nel nostro Paese. “Finora – afferma il direttore generale di Save the Children, Valerio Neri – ci si è occupati soprattutto della povertà economica dei bambini e degli adolescenti, partendo dal dato eclatante di un milione di minori che vivono in povertà assoluta. Ma esiste una povertà altrettanto insidiosa e sottovalutata. La povertà educativa è la privazione per un bambino e un adolescente della possibilità di apprendere, di sperimentare le proprie capacità, di sviluppare e far fiorire liberamente i propri talenti e aspirazioni, è una deprivazione che spesso si salda con quella economica e che può compromettere pesantemente non solo il presente ma anche il futuro di un bambino” prosegue Neri.Italia divisa a metà
Presentato pochi giorni fa a Roma, il Rapporto vede la Campania, seguita da Calabria, Puglia e Sicilia, come le regioni con la maggiore povertà educativa: asili e scuole a tempo pieno insufficienti, preoccupante il tasso di dispersione scolastica e le attività nel tempo libero – come sport, lettura, arte e perfino internet – sono pressoché inesistenti. Una deprivazione educativa che va ad aggiungersi alla povertà economica che colpisce più duramente proprio i bambini del Sud e riguarda oltre 1 milione di minori in tutta Italia, mentre 3 milioni e 500 mila sono a rischio di povertà ed esclusione.
Ai primi posti per quanto riguarda la “ricchezza” di opportunità educative che riguardano bambini e adolescenti, troviamo il Friuli Venezia Giulia, seguito da Lombardia ed Emilia Romagna. Tuttavia questa “ricchezza” non ci può soddisfare, perché se confrontata con gli obiettivi europei, nessuna regione d’Italia è minimamente in linea con la maggior parte di essi. Ad esempio la copertura degli asili nido che dovrebbe essere del 33% (nella fascia di età 0-2 anni), arriva con difficoltà al 26,5% in Emilia Romagna, mentre la Calabria, con il 2,5%, è a quasi trentuno punti percentuali dall’obiettivo europeo. Anche la riduzione della dispersione scolastica – sotto il 10% – è piuttosto lontana nella maggior parte delle nostre regioni, con numeri troppo alti in Sicilia (25,8%) ma anche in regioni del Nord come la Valle d’Aosta (19%).

L’Europa e noi
In Europa sono 27 milioni i bambini a rischio povertà o esclusione sociale, con un dato in crescita di quasi 1 milione in quattro anni (dal 2008 al 2012) e di mezzo milione in un solo anno (tra il 2011 e il 2012).
Il rapporto di Save the Children sottolinea come il problema sia più grave nei paesi orientali e mediterranei, infatti nelle nazioni scandinave – Slovenia, Olanda, Germania, Svizzera e Repubblica Ceca – la percentuale dei minori a rischio povertà o esclusione varia dal 12 al 19%, mentre in Italia raggiunge il 33,8%, in Grecia, Spagna, Ungheria e Lettonia tra il 35% e 41%, fino a raggiungere il 52% in Romania e Bulgaria.
In una realtà che vede quasi due bambini europei su cinque (e uno su quattro in Italia) vivere in condizioni abitative inadeguate – con il tetto che perde e con muri, pavimenti o infissi umidi o danneggiati – Save the children ha lanciato la campagna Illuminiamo il Futuro, tre settimane di sensibilizzazione fino al primo giugno e l’apertura dei primi “Punti Luce”, delle strutture situate nelle zone più bisognose d’intervento in cui si potrà rispondere concretamente alla deprivazione educativa e culturale di tanti minori e dare loro la possibilità di conoscere e coltivare i propri interessi e le proprie potenzialità.

(francesco immacolato)



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