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Salone del Libro: sette autori in divisa si presentano

12 May Salone del Libro: sette autori in divisa si presentano

12.05.2014 | Ansa

Milano – Scrivere del rapporto con la malattia e la morte quando colpiscono i nostri affetti, di relitti sommersi e di grandi esplorazioni subacquee, di reportage di viaggio e di rapporti tra genitori e figli ricostruiti grazie a internet. Sembrano temi estranei all’apparentemente rigido mondo delle forze dell’ordine e invece sono la trama dei libri presentati quest’anno al padiglione della Polizia di Stato al Salone del libro di Torino. Chi si aspettava di trovare solo testi tecnico-giuridici o storici sulla polizia, infatti, è rimasto davvero sorpreso. Allo stand azzurro, oltre a partecipare alle presentazioni dei libri, il pubblico ha potuto parlare con i protagonisti, sette autori in divisa ma dalla mentalità poliedrica. Sono una dirigente, esperta sommozzatrice, e sei tra graduati e agenti, che hanno dialogato a lungo con la gente senza lesinare sorrisi,spiegazioni e gli immancabili ‘selfie’. Una realtà poco nota, ma non nuova, dato che gli uomini e le donne che militano nella polizia da alcuni anni danno vita a una produzione letteraria quantitativamente di tutto rispetto: solo nel 2013, infatti, i volumi ”che hanno avuto per autori appartenenti alla Polizia di Stato sono stati una cinquantina -spiega Annalisa Bucchieri, direttore di Polizia Moderna, la rivista dell’istituzione – considerando sia quelli tecnico-giuridici sia quelli di saggistica e narrativa”. Quelli presentati quest’anno sono ‘I grandi relitti – Ferro e ruggine,storia e scienza’ di Luisa Cavallo (ed. Ireco), un’appassionata narrazione che ripercorre un grande progetto di esplorazione internazionale poco noto in Italia (anche se l’Italia vi ha avuto un ruolo primario, ndr); ‘God bless America’, di Marco Turchetto (Acar edizioni), un reportage fotografico alla riscoperta del nostro retaggio americano; ‘Sbirro morto eroe’,di Maurizio Lorenzi (Conti editore), la ricostruzione dell’assassinio di due agenti da parte di banditi tra cui Renato Vallanzasca; ‘Gli amici virtuali’, di Domenico Geracitano (ed. Euroteam), un libro e un progetto che avvicina con il web adolescenti e genitori; ‘Io non abbocco – Storie di anziani e truffatori’, di Vincenzo Tancredi (edizioni Gruppo Abele) che racconta un fenomeno purtroppo molto diffuso e dalle implicanze ,quelle psicologiche, spesso sottovalutate; ‘Graziella – Storia di una donna guerriera’, di Francesco Manna (Book Sprint edizioni), che ha avuto il coraggio di raccontare la lotta della moglie contro un male incurabile; ‘Il vampiro di Munch’, di Alessandro Maurizi (Ciesse edizioni), un giallo classico. Oltre a un libro tecnico-storico, ‘La polizia di Stato di Torino Capitale dal 1848′, a cura di Milo Julini, Paolo Valer e Rossana Morra (ed. Daniela Piazza). Ma il Salone del Libro di Torino è stata anche l’occasione,oggi, per premiare anche un concorso letterario, quello della rivista Polizia Moderna. “Quest’anno abbiamo scelto come tema il rapporto fra giovani e poliziotti – spiega la direttrice – e abbiamo aperto l’iniziativa non solo a scrittori in divisa ma anche ai ragazzi, affiancando alla giuria ufficiale guidata da Niccolò Ammaniti anche una giuria di studenti che oggi ha scelto i suoi vincitori”. Circa 300 i racconti che hanno partecipato, avendo come giurati junior al Salone due classi, una di liceo e una di un Istituto magistrale. Un altro modo per essere “tra la gente, per la gente anche così”, come commenta un agente, e come tradizione della Polizia di Stato.

(Fabrizio Cassinelli) 



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