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Salva famiglie: insieme per la solidarietà

24 Sep Salva famiglie: insieme per la solidarietà

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Libera e BNL Gruppo BNP Paribas hanno ideato e realizzato il progetto “Salva famiglie”, per i nuclei familiari nel Sud Ovest milanese: territorio densamente popolato (circa 500mila abitanti) dove si registra, anche a causa dell’alta concentrazione criminale, un progressivo aumento della povertà, delle difficoltà familiari, della disoccupazione e della resa a meccanismi malavitosi.
Lo scopo di “Salva famiglie” è semplificare l’accesso al sistema welfare territoriale, creando sinergie tra le associazioni, le cooperative sociali, gli enti e le istituzioni in grado di coprire i bisogni delle persone che vivono situazioni di disagio o condizione di esclusione e povertà. Nello specifico questa iniziativa, attraverso attività di sostegno e di ascolto, punta ad individuare le soluzioni per risolvere o alleggerire problemi di tipo economico e sociale come, ad esempio, il sostegno allo studio attraverso la mediazione con strutture scolastiche e di accoglienza, ma anche l’accesso a diversi servizi pubblici.
Gli operatori del progetto “Salva Famiglie”, inoltre, forniranno il loro supporto alle persone disagiate aiutandole, ad esempio, anche nell’individuazione delle comunità alloggio; nell’assistenza h24; nell’organizzazione del tempo libero (durante il weekend e nei periodi di vacanza); nella ricerca abitativa per le emergenze (housing sociale) e, inoltre, organizzeranno servizi di “banco alimentare” e formazione professionale.

Oltre a Libera e BNL, diverse realtà impegnate nel sociale sul territorio hanno già scelto di aderire a “Salva Famiglie”, offrendo il loro sostegno in maniera coordinata: la “Cometa”; la “Contina”; il “Balzo”; il “Club Corsico”; la Caritas. È prevista, inoltre, anche la collaborazione del Dipartimento Giustizia Minorile di Milano – Area Educativa del Servizio Sociale per Minori presso il Carcere Minorile Beccaria. La struttura, con oltre 500 minori interessati da misure detentive e 18 operatori, sarà anche il primo soggetto, per numerosità, a poter beneficiare – nell’ambito delle proprie attività – dei servizi e delle opportunità offerte ai minori in stato di detenzione o comunque seguiti dal carcere.

Cabina di regia e sede di “Salva Famiglie” sarà Libera Casa, villa nel Comune di Trezzano sul Naviglio confiscata alla criminalità organizzata e dedicata ad Angelo Vassallo – sindaco di Pollica (Salerno) ucciso barbaramente da mani ignote. L’edificio interamente ristrutturato e pienamente agibile, è stato assegnato con bando pubblico a Libera nel dicembre 2013.
“Ho il sogno- ha dichiarato Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera che ci sia meno solidarietá e piu diritti. Ma questi diritti non possono restare sulla carta, devono diventare “carne”, vita concreta delle persone se no c’è il rischio di fare ortopedia sociale. È bello che oggi siamo impegnati in questo progetto insieme, é il noi che vince dove ciascuno é chiamato a fare la sua parte. Oggi, nonostante la positivitá che dá speranza, c è anche amarezza perchè in politica ci sono persone pulite e oneste ma ci sono anche i furbi, chi mette i bastoni tra le ruote. Ci sono troppi compromessi lontani dal bene comune, compromessi sulla legalitá, sulla giustizia, sui beni confiscati. La prima riforma da fare in Italia é una autoriforma delle coscienze: non servono cittadini a intermittenza o gli indignati momentanei, serve costruire progetti di responsabilitá, che viene prima della legalitá. Serve un profondo rinnovamento delle coscienze di chi è chiamato ad amministrare.

BNL Gruppo BNP Paribas, con il progetto “Salva Famiglie”, rafforza ulteriormente la propria partnership con Libera, con la quale, da quattro anni, sviluppa progetti come “Libera Giovani con BNL” e “Progetto Riccioli e Trampolino”, dedicati rispettivamente alla piena inclusione sociale di giovani immigrati e delle loro famiglie e alle donne vittime della tratta.

“BNL con Salva famiglie ha trovato una perfetta sintonia di valori ed obiettivi con Libera di Don Ciotti con la quale non abbiamo scelto semplicemente di aderire ad un progetto, lo abbiamo pensato e creato insieme. Il nostro obiettivo – ha dichiarato Gianfilippo Pandolfini, chief operating officer di BNL Gruppo BNP Paribas – è costruire con Libera una rete di sostegno e solidarietà che rende efficace il sostegno di welfare presente sul territorio. BNL ha messo in campo le proprie risorse per gestire e valorizzare queste attività. Tramite Libera formeremo, inoltre, anche gli operatori delle associazioni della rete di Salva famiglie”
Per BNL la Responsabilità Sociale d’Impresa è elemento chiave di relazione con le persone, di rispetto per le future generazioni e accrescimento della competitività, secondo una politica sostenibile. La Banca, infatti, sviluppa e supporta una serie di iniziative per rafforzare il proprio ruolo di azienda vicina alla società, alle persone, ai clienti.
Si inserisce in quest’impegno, l’iniziativa EduCare BNL (formula che sintetizza i concetti dell’educazione e del prendersi cura, “education” e “care”) per la diffusione dell’educazione economico-finanziaria. Tra le attività di “Salva famiglie” la Banca ha previsto, infatti, un ciclo di incontri per informare e sensibilizzare le persone su temi economici e sociali della quotidianità, aiutandoli a compiere scelte sempre più responsabili e consapevoli.
BNL, inoltre, è attiva nel microcredito come partner industriale e azionista nel capitale di PerMicro, società tra i leader in Italia nel settore. Attraverso il progetto “Salva famiglie”, quindi, le persone avranno anche la possibilità di conoscere le opportunità del microcredito per avviare un’attività imprenditoriale.

NOTA INTEGRATIVA
La Lombardia rappresenta la quinta regione in Italia per beni confiscati dopo di quelle a tradizionale presenza mafiosa (Sicilia, Calabria, Campania e Puglia) e, di questi, il 50% è concentrato in provincia di Milano. Nel Sud Ovest Milanese sono più di 100 gli spazi ed i beni confiscati e riutilizzati con finalità sociali e spesso gestiti da associazioni e cooperative per rispondere ai bisogni dettati dai fenomeni di esclusione sociale.
In Italia, 3 milioni e 230mila famiglie sono sotto la soglia di povertà relativa. Non diversa la situazione per la Lombardia: secondo il rapporto di Save the Children, si stima che un bimbo su dieci vive in uno stato di povertà assoluta (circa 150mila casi). Si parla inoltre di nuove povertà, che non coinvolgono più soltanto le tradizionali aree di marginalità, di disagio ed esclusione sociale, ma interessano fasce sempre più ampie di popolazione: dai minori agli anziani; dai lavoratori dipendenti ai piccoli imprenditori.



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