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Sanità: don Ciotti, settore molto esposto a infiltrazioni mafiose

10 Jun Sanità: don Ciotti, settore molto esposto a infiltrazioni mafiose

10.06.2015 | AdnKronos

Roma – La sanità “richiede una gestione rigorosa e trasparente perché è un settore particolarmente esposto alle infiltrazioni criminali e anche mafiose per diversi motivi: c’è un grande giro di denaro; le mafie hanno sempre cercato di fornire assistenza riservata e anonima agli affiliati; è un settore che permette ai mafiosi agganci politici”. Lo ha sottolineato il fondatore di Libera, Don Ciotti, che oggi ha firmato per ‘Illuminiamo la salute’ (la rete nazionale per l’integrità promossa da Libera, Avviso Pubblico, Coripe Piemonte e Gruppo Abele) un protocollo d’intesa anticorruzione con la Federazione di Asl e ospedali (Fiaso), nel corso del convegno Fiaso sulla legalità, oggi a Roma. Un accordo per favorire legalità e trasparenza nel settore. “Come Libera e Gruppo Abele – ha detto Don Ciotti – abbiamo sentito la responsabilità di contribuire al bene comune, un bene da realizzare non da soli ma con altre realtà. Il progetto ‘Illuminiamo la salute’ nasce da questo. La sanità è una realtà troppo importante per non richiedere a tutti – non solo gli addetti ai lavori – un contributo di attenzione e di impegno. In gioco ci sono i bisogni e le speranze di tante persone, le loro fragilità fisiche o psicologiche, le loro infermità contingenti o croniche. L’apprensione e l’angoscia di tante famiglie” . La sanità, ha aggiunto Don Ciotti, “è la prima spesa del Paese. Un giro d’affari che fa gola alle mafie che si infiltrano in forme e modi diversi. Bisogna impegnarsi per la cultura della legalità perché la corruzione è l’altra faccia della criminalità, fa da avamposto alle mafie”, ha ricordato. ‘Illuminiamo la salute’, ha concluso, “vuole far emergere la positività delle buone pratiche da una parte. E, dall’altra parte, i rischi. Ricordando che non bastano i codici etici, ma bisogna scrivere nella propria coscienza questa responsabilità e questo impegno”.



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