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Sanità: illegalità assorbe 5,6% risorse, al via raccolta firme contro corruzione

06 Dec Sanità: illegalità assorbe 5,6% risorse, al via raccolta firme contro corruzione

06.12.2013 | AdnKronos


Salute: obiettivo 100%. E’ la parola d’ordine della nuova petizione di Libera e Gruppo Abele, impegnate da gennaio scorso nella campagna ‘Riparte il futuro’ contro la corruzione. Da domani al 9 dicembre, giornata mondiale per la lotta alla corruzione, in tanti luoghi d’Italia prende il via la raccolta di firme per la trasparenza e la lotta alla corruzione nella sanità.”La tutela della salute è un diritto fondamentale per tutti i cittadini – sottolineano i promotori in una nota – e gli elevati costi della corruzione corrispondono in questo specifico settore a minori fondi per ospedali, medicine, assistenza sanitaria e sociale. Da 35 anni il Ssn offre a tutti, senza discriminazioni, cure e assistenza ed è fondamentale preservarlo. Ma i dati recenti sono allarmanti: nel 2012 il 5,6% delle risorse investite in Europa per la sanità è andato perso in illegalità e tangenti (Rete europea contro le frodi e la corruzione nel settore sanitario). Solo nel triennio 2010-2012, in Italia sono stati accertati reati per oltre 1 miliardo e mezzo di euro, quanto basta per costruire 5 nuovi grandi ospedali modello”.Con la raccolta di firme Libera e Gruppo Abele chiedono che “tutte le 237 aziende sanitarie si adeguino a quanto previsto dalla legge 190/2012 in materia di trasparenza e contrasto alla corruzione. La campagna monitorerà e vigilerà affinché entro il 31 gennaio 2014, senza ulteriori proroghe e rinvii, tutte le aziende nominino il responsabile locale dell’anticorruzione, predispongano il Piano triennale in materia e rendano pubbliche le informazioni sui vertici (cv, atto di nomina e compenso)”. E’ possibile sostenere la petizione firmando online su www.riparteilfuturo.it.Lunedì sul sito www.riparteilfuturo.it si potrà attribuire a ogni azienda sanitaria un punteggio, partendo da un monitoraggio compiuto dalla rete “Illuminiamo la salute”, promossa da Libera, Gruppo Abele, Avviso pubblico e Coripe. Via via che ognuna delle aziende rispetterà le richieste della petizione e le prescrizioni di legge, il punteggio aumenterà. L’obiettivo della nuova petizione di Libera e Gruppo Abele è che tutte le 237 aziende sanitarie raggiungano al più presto il 100%. Da qui lo slogan ‘Salute: obiettivo 100%’.Ogni utente potrà consultare online lo stato di avanzamento della propria Regione e le informazioni relative al proprio territorio. Sarà in grado di sapere con un semplice click chi governa la propria azienda, chi è chiamato a vigilare sulle politiche anticorruzione e come queste saranno portate avanti. Inoltre potrà partecipare al controllo grazie al monitoraggio civico.”Trasparenza e anticorruzione possono salvarci la vita – concludono Libera e Gruppo Abele – una firma per dare inizio a una efficace terapia che renda integro e trasparente il nostro Servizio sanitario nazionale. C’è in gioco la nostra salute”.



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