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Scuola: Don Ciotti, deve avere dignità e libertà

09 Jun Scuola: Don Ciotti, deve avere dignità e libertà

09.06.2010 | Ansa

Roma – “La scuola deve essere sostenuta e incoraggiata” per “sconfiggere un grave peccato, il sapere di seconda mano”. E’ l’appello di don Luigi Ciotti espresso alla consegna dei riconoscimenti per il concorso Regoliamoci, promosso dall’associazione Libera assieme al ministero, indirettamente al ministro Mariastella Gelmini, che non era presente alla manifestazione. Occorre che la scuola abbia “strumenti, dignità e libertà”, ha detto il fondatore di Libera ai ragazzi intervenuti da tutt’Italia per la premiazione nella sede del ministero, perché “abbiamo bisogno di costruire – ha aggiunto chiedendo ai presenti di portare l’appello al ministro – e promuovere a tutti i livelli la partecipazione e la conoscenza”, solo così “si sconfigge il sapere per sentito dire”. Ringraziando gli studenti che hanno partecipato al concorso, il cui tema è la Costituzione italiana e i suoi principi fondamentali, “per aver dato un apporto alla riflessione, all’analisi e in alcuni casi anche proposte”, don Ciotti ha sottolineato come “le norme non bastano, l’attuazione dei diritti è affidata alla nostra responsabilità, devono diventare vita e carne”, ma purtroppo ci sono “persone che non li vivono, che sono solo braccia, come accade ai migranti del nostro Paese”. Per questo “abbiamo una grande responsabilità verso i giovani: dobbiamo occuparcene di più e stimolarli alla partecipazione”. A Regaliamoci hanno concorso mille gruppi di studenti delle scuole elementari, medie e superiori: 30 mila studenti che con il sostegno dei 1.500 insegnanti hanno imparato i principi fondamentali sanciti dalla nostra Carta, collegandoli alla dichiarazione Onu sui diritti dell’infanzia (di cui quest’anno ricorre il ventennale) e con la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Obiettivo del concorso è abbinare all’apprendimento degli elaborati in forma di fiaba, fumetti, racconti o audiovisivi, in formato digitale per limitare l’impatto sull’ambiente. Tra quelli pervenuti sono stati scelti 30 finalisti e poi i tre vincitori: la scuola elementare Arenella di Palermo per un ‘Liberap’ per denunciare che se non hai diritti non sei libero, la scuola media Ennio Galice Uliveto di Civitavecchia che ha lanciato un ‘Sos Africa’ in forma di fotoromanzo e l’Istituto Filangeri di Fratta Maggiore in provincia di Napoli che ha realizzato un video sui diritti dell’infanzia negata. Ai vincitori Libera ha donato una collezione di libri sulla legalità e la lotta alla mafia.



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