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Scuola e carcere: quando studiare abbatte la recidiva

22 Sep Scuola e carcere: quando studiare abbatte la recidiva

carcereL’80% dei detenuti che studia in carcere non commette più reati una volta fuori di prigione.
Basterebbe questo dato a spiegare gli investimenti e le novità sul mondo dell’istruzione all’interno delle carceri italiane che riguarda ben 17mila studenti-detenuti: da quest’anno, infatti, la scuola per chi si trova in carcere è attiva all’interno dei Cpia (Centri per l’istruzione degli adulti) che vanno a sostituire le vecchie scuole serali.
“La scuola in carcere è scuola a tutti gli effetti”, ha sottolineato il Sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Gabriele Toccafondi che ieri ha inaugurato le nuove aule scolastiche nel penitenziario di Sollicciano (Firenze). Toccafondi ha ricordato che questa è “una grande battaglia culturale nella pancia del Paese per sconfiggere il pregiudizio di chi dice che, a chi sbaglia, non debba essere concessa una seconda possibilità”.

(valentina casciaroli)



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