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Scuola: Libera premia studenti per concorso ‘Regoliamoci’

28 May Scuola: Libera premia studenti per concorso ‘Regoliamoci’

28.05.2013 | Agenzie varie

Dire – ‘Dire, fare…Giocare’. Questo il nome del concorso della VII edizione di ‘Regoliamoci’, organizzato da Libera, e che ha coinvolto diecimila ragazzi di 500 scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Obiettivo degli studenti quello di creare degli spot video dove non si vincono soldi ma libri o si approfondiscono i temi del convivere civile. A premiare quattro scuole, nell’Ex Spazio Gil a Roma, il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti, insieme al ministro dell’Istruzione, Maria Pia Carrozza, e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. I migliori spot sono stati realizzati dal liceo scientifico Metastasio di Scalea, l’istituto commerciale Masaccio di San Giovanni Valdarno, l’istituto commerciale Campomaggiore di Terni e l’Iis Primo Levi di Vignola. A ricordare l’impegno delle scuole per
la legalità è stato don Ciotti: “La mia gratitudine va agli insegnanti,che mi hanno detto di aver fatto tutto con amore, spesso senza strumenti, e come adulti dobbiamo essere maestri di coerenza. La collaborazione con il ministero è un segno importante per tutta l’Italia. La disponibilità del ministro a dimettersi se non si investe nella sicurezza delle scuole e’ un segnale. Il metro deve essere quello di investire nei presidi come le scuole in alcuni territori difficili, perchè è una prevenzione fondamentale”. Idea condivisa anche dal ministro, secondo cui “per sviluppare la coscienza il gioco è la migliore strategia. Educa a stare insieme, alle regole. Una scuola di vita e di legalità e bisogna ringraziare Libera per quello che fa”. Un impegno, quello dell’associazione di don Ciotti, ribadito anche da
Zingaretti che ha sottolineato come “la mafia, è assenza di liberà e democrazia. Per combatterla serve anche l’impegno civile. Con don Ciotti abbiamo discusso di un piano di lavoro che nei prossimi cinque anni impegnerà la Regione Lazio nella lotta alla mafia perchè non saremo mai omertosi o quelli che chiudono gli occhi o fanno finta e che dicono che la mafia non esiste nel Lazio”.

Italpress – Sono state premiate questa mattina le scuole vincitrici della VII edizione del concorso ‘Regoliamoci’ organizzato dall’Associazione Libera in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione nell’obiettivo si sensibilizzare i giovani sul tema della motta alla mafia. Dieci mila i ragazzi coinvolti, in rappresentanza di oltre 500 scuole italiane, che con piccoli elaborati e scritti hanno raccontato la volonta’ di costruire comunita’ alternative alle mafie puntando sulla forza del legame sociale. Il
premio e’ stato consegnato nell’ex Spazio Gil a Roma dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, insieme al ministro dell’Istruzione Chiara Carrozza alla presenza del presidente di Libera don Luigi Ciotti. “E’ una di quelle belle pratiche contro la mafia che si rivolge soprattutto ai ragazzi e alle ragazze. La mafia e’ assenza di libertà e di democrazia e il modo per combatterla e sconfiggerla e’ quello della repressione e dell’impegno civile che deve partire dai più giovani ed e’ un valore aggiunto perchè cambia le coscienze – ha detto Zingaretti – E da questo punto di vista il lavoro di Libera e di don Ciotti a 365 giorni l’anno e’ fondamentale perchè la lotta alla mafia rischia di diventare ipocrita se negli altri giorni non c’e’ la coerenza nei comportamenti”.

Italpress – Il ministro Carrozza ha poi elencato le diverse tematiche trattate dalle opere dei piccoli studenti: dall’etica pubblica, alla cittadinanza, al gioco d’azzardo, allo sport. “Mi sembra ci siano tutti gli ingredienti giusti – ha detto -. Mi auguro che questa esperienza continui e diventi un punto di riferimento. Spero che vi portiate a casa il senso che lo Stato c’è e che la scuola è un pilastro su cui ricostruire il Paese dopo questo momento di crisi – ha continuato rivolgendosi ai bambini – Vi auguro di essere bravi cittadini perchè sarete voi il nostro futuro”. “La collaborazione con il Ministero dell’Istruzione è un segnale importante che si rilancia per l’Italia – ha detto poi don Ciotti – Mi auguro che nell’ambito scolastico non si perdano certi parametri come quello della quotidianità sul territorio con i ragazzi che è una prevenzione fondamentale. E’ inutile parlare di percorsi legalità se non si investe in alcuni presidi e si chiude per altri parametri”.

Ansa – La scuola volàno della rinascita del paese e presidio di legalità. Il ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, e il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, hanno sottolineato le enormi potenzialità dell’istruzione, arma pacifica non sempre tenuta nella dovuta considerazione. L’occasione è stata la premiazione delle scuole vincitrici della VII edizione del concorso ‘Regoliamoci’ di Libera, in collaborazione con il ministero dell’Istruzione. ‘La scuola è il pilastro su cui ricostruire il Paese dopo la crisi’ ha affermato il ministro, accolta stamani da un gruppetto di bambini che, chiamandola ‘maestra’, le hanno consegnato maglietta e spilletta, subito appuntata, dell’iniziativa. Rivolta ai tanti studenti presenti in sala (la cerimonia è stata ospitata nello spazio ex Gil) li ha invitati a ‘portare a casa il senso che lo Stato c’è, esiste, vi segue’. ‘Vi auguro di essere bravi cittadini perchè sarete voi che ci salverete’ ha aggiunto Maria Chiara Carrozza definendo ‘ottima’ l’idea di utilizzare il gioco (il tema quest’anno al centro del concorso di Libera) per promuovere i principi della legalità. ‘Il gioco esiste se esistono le regole ed è quindi importante per educare alla legalità. E se il gioco è ‘di squadra’ – ha osservato – insegna anche la coesione all’interno del team, una competizione corretta e ad accettare la sconfitta. Insomma, è una scuola di vita. I temi toccati sono cruciali per il nostro Paese: diritto e dovere, cittadinanza, gioco d’azzardo, etica (sono convinta che in Italia serva molto discutere di etica pubblica)’. In sintonia con il ministro don Ciotti che ha confessato di aver molto apprezzato la redente presa di posizione di Maria Chiara Carrozza: ‘o ci sono margini per un reinvestimento nella scuola pubblica oppure devo smettere di fare il ministro dell’Istruzione’. ‘Spero che non debba succedere così come mi auguro che non si chiudano scuole in Italia, anche se non rientranti in alcuni parametri e senza tener conto della specificità di alcuni territori sensibili. C’è bisogno, invece, di investire in alcuni presidi come, ad esempio, Caivano dove la scuola è un baluardo di legalità ha affermato don Luigi ricordando che in Italia ci sono 6 milioni di analfabeti e il Paese è ai primi posti per abbandoni scolastici. Don Ciotti ha pure espresso tutto il suo sostegno alla battaglia del ministro Kyenge per lo ius soli (‘non concedere la cittadinanza a chi e’ nato qui e’ solo un atto di egoismo sociale’) e ha esortato a diffidare di chi si limita a predicare: ‘i valori si testimoniano e noi adulti abbiamo questa grande responsabilità. Di legalità ha parlato pure il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Il modo per combattere la mafia ‘e’ sicuramente quello della repressione, quello investigativo, ma poi – ha affermato – c’è anche un impegno civile che
deve partire soprattutto dai più giovani e che ha un valore aggiunto perchè cambia le coscienze’.



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