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Servizi socio-assistenziali in piazza per la dignità del lavoro sociale e di chi è più fragile

14 Sep Servizi socio-assistenziali in piazza per la dignità del lavoro sociale e di chi è più fragile

IMG_1677Lo hanno scritto su bandiere tricolori e magliette: “È compito della Repubblica (e quindi anche della Regione) rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana …”. Così, con un richiamo all’articolo 3 della Costituzione italiana, sono scesi in piazza il 13 settembre gli operatori sociali piemontesi che lavorano nei consorzi socio-assistenziali, emanazione dei Comuni. E con loro tante famiglie, associazioni del terzo settore e centinaia di sindaci di Comuni grandi e piccoli del Piemonte, per chiedere dignità per il lavoro sociale e per quei cittadini che hanno bisogno di sostegno, economico e non solo. Il taglio di 12 milioni di euro al fondo per le politiche sociali della regione, previsto dal Governo per l’anno in corso, sta ricadendo a pioggia sugli enti pubblici più vicini ai cittadini e in particolare sulle persone che fanno più fatica: famiglie con persone disabili o con redditi sotto la soglia della povertà, anziani, nuclei famigliari numerosi. E questo proprio quando la crisi si fa più sentire sull’economia reale, comportando un aumento delle richieste di aiuto, come ha sottolineato l’assessore alle politiche di cittadinanza attiva della Provincia di Torino Mariagiuseppina Puglisi, presente alla manifestazione.
La protesta di ieri pomeriggio sotto il palazzo della Regione Piemonte, a cui ha partecipato anche il Gruppo Abele, è stata organizzata dalle Lega delle Autonomie presieduta da Umberto d’Ottavio, che ha commentato: “Sappiamo che i tagli regionali sono responsabilità del Governo, ma chiediamo al presidente Cota di far sentire con forza la propria voce, così come hanno fatto altri presidenti di Regione. Chiediamo inoltre che venga prorogato lo scioglimento dei consorzi socio assistenziali previsto dalla Manovra perchè non vengano ulteriormente indebolite le politiche di sostegno a favore dei cittadini più fragili”. Una delegazione di manifestanti è stata ricevuta nel tardo pomeriggio da Elena Maccanti, assessore agli Enti Locali della Regione Piemonte, la quale ha ricordato l’impegno della Regione nell’integrare in parte i fondi statali tagliati. Oggi, 14 settembre, una conferenza Regioni-Autonomie Locali cercherà un accordo sui punti sollevati dai Comuni e dalle famiglie.

 

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(manuela battista)



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