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Servizio civile, l’esercito (pacifico) dei 47 mila

27 Jan Servizio civile, l’esercito (pacifico) dei 47 mila

garanzia gioIl servizio civile cresce. Nel 2015 il bando ordinario per l’Italia prevede la partenza di 33.702 volontari a cui si aggiungono i 684 del bando ordinario per l’estero, 5.504 si aggiungeranno a marzo con il bando legato a Garanzia Giovani e 2.016 per il nuovo bando sempre con Garanzia Giovani, che arriverà entro settembre. A questi si aggiungono i ragazzi in partenza per il bando straordinario grandi invalidi e ciechi (954 posti), il bando per i progetti autofinanziati (1.304 posti) e 2.662 da definire, legati ad accordi di programma. In tutto 46.826 volontari, ai quali vanno aggiunti i 500 previsti per il progetto relativo ai Corpi civili di pace per i quali il decreto, dopo 12 mesi, è in dirittura di arrivo. Il governo italiano ha inoltre destinato al servizio civile i fondi risparmiati da Palazzo Chigi che ammontano a una cifra compresa tra i 7 e i 10 milioni di euro. L’obiettivo per il 2017 è di raggiungere la quota di 100.000 partenze previste dal progetto governativo per il Servizio civile universale. L’obiettivo è di alimentare la dimensione europea del servizio civile. L’Italia è infatti partner di un progetto europeo che la vede nel ruolo di uno di tre paesi attuatori (Francia e Gran Bretagna) per una sorta di “Erasmus del servizio civile” già sovvenzionato dalla Commissione Ue con 3 milioni di euro. Con l’inizio delle esperienze previste dai bandi legati a Garanzia Giovani il servizio sarà visto anche come un’opportunità per la formazione in vista di un percorso professionale. Per questa ragione è stato creato con decreto ministeriale un comitato Isfol che si occuperà della certificazione delle competenze. L’Istituto Tonioli ha condotto un’indagine statistica su un campione rappresentativo di 1.783 individui di età compresa tra i 19 e i 30 da cui sono emersi i principali valori sociali legati allo svolgimento del servizio, verso il quale il 79,5% dei giovani si dichiara favorevole (8 persone su 10). Il professor Alessandro Rosina, ordinario di Demografia e statistica sociale all’università Cattolica di Milano, che ha condotto la ricerca, ha riportato l’impressione che in Italia ci sia un’ampia domanda di partecipazione sociale dei giovani che fino ad ora non è stata adeguatamente valorizzata. I meno informati circa le opportunità promosse dai bandi per il servizio sono i così detti “Neet” ovvero not in education employment or training, a cui sono destinati principalmente i bandi promossi da Garanzia Giovani.

 

(marta pellegrini)



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