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Come devolvere il 5×1000 al Gruppo Abele

QUANDO I NUMERI SIGNIFICANO PERSONE

Anche nel 2017 puoi destinare il 5 per mille dell’IRPEF a sostegno di organizzazioni non profit, in base alla tua dichiarazione dei redditi relativi all’anno 2016. Questa scelta non comporta una spesa per te essendo una quota d’imposta a cui lo Stato rinuncia. Se non effettuerai alcuna scelta, il 5 per mille resterà allo Stato. La scelta non è alternativa all’8 per mille.

Per destinarci il cinque per mille occorre mettere la propria firma nel quadro dedicato alle Organizzazioni non lucrative (Onlus) e indicare nella riga sotto  il codice fiscale dell’Associazione Gruppo Abele:

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Pochi semplici passi:

Compila il modulo 730, il CU oppure il Modello Unico

Firma nel riquadro “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale…”

Indica il codice fiscale del Gruppo Abele: 80089730016

Anche chi non compila la dichiarazione dei redditi, ovvero chi ha solo il modello CU fornitogli dal datore di lavoro o dall’ente erogatore della pensione, può destinare il 5×1000. Inserisci la scheda in una busta chiusa, scrivi sulla busta “DESTINAZIONE CINQUE PER MILLE IRPEF” e indica il tuo cognome, nome e codice fiscale; consegnala a un ufficio postale (che la riceverà gratuitamente) o a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (CAF, commercialisti…).

Cosa faremo con il tuo 5×1000

Il ricavato del 5×1000 quest’anno sarà destinato al PROGETTO DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE A GRAND BASSAM IN COSTA D’AVORIO  dove il Gruppo Abele è presente da 33 anni, con un progetto di alfebatizzazione e formazione professionale per giovani in difficoltà ma anche col coinvolgimento dell’intera popolazione in attività ricreative, sportive, culturali e servizi di sostegno alle fasce più deboli.

In Africa in un anno:

cosa abbiamo realizzato
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Storie…

africa
S.K. ha 21 anni. Scappata di casa a 16 anni perché maltratta dalla matrigna, ha vissuto sulla strada. Per
vivere si prostituiva e per prosituirsi si drogava. È arrivata da noi all’ottavo mese di gravidanza, dopo un tentativo di aborto clandestino. Forse il trovare qualcuno che si occupasse di lei le ha dato forza e fiducia. Ha imparato a creare bijoux e accessori in tessuto e l’abbiamo aiutata ad avviare una piccola attività di produzione e vendita. Ora, lei e la sua bambina possono vivere di questo.
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Quando i numeri

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