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Lasciti ed eredità solidali

Lascito è parola che ha a che fare col futuro. E’ sinonimo di donazione, di eredità, che va oltre il semplice aspetto materiale. E’ un’eredità morale, di più, è un’eredità sociale. Con un lascito testamentario, anche piccolo, puoi mantenere viva la speranza di tante persone, e contribuire a costruire una società più giusta e solidale, dove i diritti di tutti vengano prima degli interessi di pochi.

Da cinquant’anni il Gruppo Abele realizza progetti che vanno incontro alle persone in difficoltà e promuovono una cultura dell’accoglienza, dell’inclusione, del bene comune. Scegliendo di destinarci una parte dei tuoi beni puoi dare continuità ed efficacia a questi percorsi, e aiutarci a lasciare in eredità alle nuove generazioni un presente più bello e una più luminosa speranza di futuro.

PER INFORMAZIONI:

tel: (+39) 011 3841063 – cell: (+39) 3357737708 – lasciti@gruppoabele.org

PER APPROFONDIRE

Come fare un lascito

Le forme ordinarie di lascito sono il testamento olografo e il testamento per atto di notaio. Quest’ultimo può essere pubblico o segreto. Il testamento olografo è la forma più semplice: deve essere scritto per intero di pugno del testatore e deve contenere la data della compilazione e la sottoscrizione del testatore alla fine delle disposizioni. Il testamento pubblico è quello con cui il notaio riproduce in forma pubblica la volontà a lui dichiarata, in presenza di due testimoni, dal testatore. Il testamento segreto può essere scritto dal testatore o da un terzo, deve essere naturalmente sottoscritto dal testatore e viene consegnato al notaio che redige sulla busta il verbale di ricevimento.

Il contenuto del lascito

L’istituzione di erede è il contenuto tipico di un testamento e comporta la successione del beneficiario nella posizione attiva e passiva (quindi nei beni, nei crediti ma anche nei debiti).
Il legato è una disposizione testamentaria con la quale chi redige il testamento attribuisce a un soggetto un bene o un diritto determinato. Il beneficiario di un legato è detto legatario.
La differenza fondamentale tra legato e istituzione di erede riguarda il regime di responsabilità del beneficiario rispetto ai debiti del defunto: il legatario, infatti, al contrario dell’erede, non risponde dei debiti ereditari con il proprio patrimonio e i creditori del defunto potranno far valere le proprie ragioni solo nei limiti del valore del bene oggetto del legato. Proprio la limitazione della responsabilità patrimoniale del legatario sta alla base della seconda differenza, questa volta di natura formale: il legato non necessita di essere espressamente accettato, producendo i suoi effetti immediatamente dopo la morte del testatore; il beneficiario potrà però sempre rinunciarvi. Al contrario l’eredità per essere acquisita deve essere accettata.

I diritti dei legittimari

La legge stabilisce che ad alcune persone spetti di diritto una parte dei beni del testatore. Nel testamento, quindi, si può disporre solo in parte del proprio patrimonio. Gli “eredi legittimari” sono i figli (anche naturali), il coniuge, i genitori. La loro quota non può essere lesa, pena l’impugnabilità delle disposizioni testamentarie. Oltre alle quote spettanti di diritto agli eredi legittimari, il testatore può disporre liberamente dei propri beni. Il notaio di fiducia potrà consigliare la forma più efficace per sostenere il Gruppo Abele con una disposizione testamentaria correttamente formulata e non soggetta a impugnazioni.

I vantaggi fiscali dei lasciti a chi opera nel sociale

La successione testamentaria e la donazione sono esenti da imposte per i trasferimenti a favore di fondazioni o associazioni legalmente riconosciute che hanno finalità di pubblica utilità, nonché quelli a favore delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus).

Cosa si può lasciare al Gruppo Abele
  • Beni immobili, come un appartamento, un terreno, un fabbricato
  • Una somma di denaro, titoli, azioni, fondi di investimento o il proprio TFR
  • Beni mobili come opere d’arte, gioielli, arredi
  • L’intero patrimonio
  • Una polizza vita
Domande frequenti

Da cosa è costituito il patrimonio ereditario?
Il patrimonio è costituito dalla quota “Legittima” che spetta per legge ai legittimari. Dal patrimonio si può scindere una parte detta “Porzione disponibile” che il testatore può devolvere a favore di un ente benefico.

Avendo parenti diretti, è possibile destinare parte del proprio patrimonio a un Ente?
Della quota disponibile il testatore può provvedere come preferisce, anche a favore di Enti non profit o persone estranee alla cerchia dei familiari.

Il testamento olografo può essere redatto anche a macchina o con il computer?
No, il testamento olografo deve essere redatto esclusivamente a mano dal testatore stesso e mai da altri, pena la sua invalidità.

Quali sono i soggetti che non possono essere esclusi dalla successione?
Sono i legittimari (coniuge, figli legittimi e naturali o i loro discendenti, genitori o, in mancanza, nonni o avi). In questo caso il testatore potrà disporre solo di una parte del proprio patrimonio, e non potrà invece disporre della quota che per legge spetta ai legittimari.

Perché fare testamento se il coniuge eredita automaticamente ogni bene?
Perché al coniuge per legge è destinata solo una quota del patrimonio ed il testatore è comunque libero di destinare a chi desidera la parte restante (quota disponibile) avendo cura di non ledere eventuali altri parenti.

Qual è la differenza tra erede e legatario?
È erede chi acquisisce tutti i beni del testatore o una quota di essi, il legatario invece è colui al quale sono lasciati per testamento uno o più specifici beni (non una quota di eredità). Il legato può essere disposto solo per testamento ed è pertanto lasciato alla libertà del testatore.

Chi può essere beneficiario di un lascito?
Qualsiasi persona fisica o giuridica incluse le organizzazioni non profit come le ONLUS.

È possibile modificare il proprio testamento?
Il testamento può in ogni momento essere modificato o revocato dal testatore, per essere valido deve essere scritto di proprio pugno e deve riportare la data e la firma.

In assenza di testamento, fino a che grado i miei parenti possono ereditare i miei averi?
Nel caso non vi sia un testamento, possono avere diritto a una parte del patrimonio i parenti fino al 6° grado.

E se non ho parenti?
Se non si hanno parenti entro il 6° grado e non si redige testamento, l’intero patrimonio è confiscato dallo Stato. Facendo testamento, invece, il testatore può decidere liberamente come destinarlo.

lasciti

“Poiché al vera eredità è il bene che cerchiamo di fare insieme, lascio, convinta e contenta, ogni mio bene al Gruppo Abele, nella certezza che don Luigi Ciotti e i suoi collaboratori ne faranno buon uso. Con un lascito testamentario all’Associazione Gruppo Abele è possibile aiutare chi viene dopo di noi a continuare l’opera di accoglienza e cura dei più fragili, per molto tempo ancora” (Annamaria B.)

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